Cancelliamo la “porcata”, vieni a firmare il referendum!!!


calderoli

Dopo il grande successo dei referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento si ricomincia!

Finalmente i cittadini avranno la possibilità abolire la "porcata" di Calderoli, la vergognosa legge elettorale che ci ha privato del diritto di scegliere i nostri rappresentanti, conferendo questo potere ai segretari di partito.

Raccoglieremo le firme anche per  abolire le provincie, delle macchine burocratiche diventate insostenibili e inutili per l'Italia, il cui impegno principale è solo quello di mantenere qualche poltrona.

Come ha dimostrato il grande successo dei referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, la tua firma può essere determinante.

Raccoglieremo le firme fino al 30 settembre.

Questa settimana saremo:

sabato 27 agosto a Castel Sant'Angelo dalle 19 alle 23.


“Volevo solo tappare le buche…”

Ale in bici

"Volevo solo tappare le buche..." mi ripete Alessandro Ricci. E invece ha fatto molto di più, si batte come un leone, i consigliere più bravo del municipio (insieme a Inches che per fortuna ha cambiato decisamente rotta dai primi tempi), lo era quando faceva parte del PD e lo è ancora ora che è nell'IdV.

Persegue le battaglie a favore dei cittadini con determinazione e competenza. In silenzio e senza pretese. Proprio queste sue caratteristiche gli hanno permesso di condurre e vincere tante battaglie: Cartellopoli, movida a Villa Borghese e Villa Ada, riqualificazione del quartiere, pedane commerciali e molte altre.

Le pedane in particolare, un piccolo privilegio avvertito in maniera diretta dal commerciante e quindi uno degli argomenti più "sensibili", hanno fatto iniziare questa brutta storia, una pedana che non doveva esserci, che non poteva essere concessa perchè era di una pescheria e solo chi fa somministrazione di cibo e bevande può averla.  Alcuni cittadini lo segnalano ad Alessandro e lui si batte perchè venga rimossa. Fa di più, nella pescheria fanno fare assaggi di pesce crudo senza i permessi e senza controlli di qualità, con grave rischio di igiene e salute, Alessandro si espone e i vigili urbani la multano.

Due sere fa il prologo, anche se ci auguriamo sia un epilogo, Alessandro torna a casa dopo aver chiuso il negozio. Sotto casa sua incrocia due della pescheria che ha sanzionato. Lo aggrediscono prima verbalmente e poi fisicamente ma l'intervento di alcuni passanti e in seguito delle forze dell'ordine evita che si sfoci in qualcosa di più grave. Nessuno dei passanti vuole però essere coinvolto e quindi testimoniare.

Mi chiama, corro da lui. E' scosso certo, ma non intimorito. Decidiamo di organizzare un piccolo servizio di scorta civica (lui non la vuole ma alla fine cede). Ecco qual'è il compito di ogni cittadino: sostenere gli amministratori che portano avanti battaglie scomode. Il peso di queste responsabilità che gravano sulle loro spalle a volte può essere sollevato anche da piccoli gesti o da un semplice grazie.

Grazie Alessandro.

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