Cancelliamo la “porcata”, vieni a firmare il referendum!!!

calderoli

Dopo il grande successo dei referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento si ricomincia!

Finalmente i cittadini avranno la possibilità abolire la "porcata" di Calderoli, la vergognosa legge elettorale che ci ha privato del diritto di scegliere i nostri rappresentanti, conferendo questo potere ai segretari di partito.

Raccoglieremo le firme anche per  abolire le provincie, delle macchine burocratiche diventate insostenibili e inutili per l'Italia, il cui impegno principale è solo quello di mantenere qualche poltrona.

Come ha dimostrato il grande successo dei referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, la tua firma può essere determinante.

Raccoglieremo le firme fino al 30 settembre.

Questa settimana saremo:

Venerdì 2 settembre dalle ore 10 alle ore 14 al mercato di via Cherso angolo via Rovigno d'Istria (viale della Serenissima).

Venerdì 2 settembre dalle ore 16 alle ore 20 a Viale Tiburtina all'incrocio con viale dei Durantini.

Venerdì 2 settembre dalle ore 20 alle ore 24 a piazza Trilussa (Trastevere).

Sabato 3 settembre dalle ore 20 alle ore 24 a piazza Trilussa (Trastevere).

Alemanno separa Ostia dall’Unione Europea

controllo-documenti-polizia

Grazie al solito pasticcio del sindaco Alemanno, adesso le spiaggie di Ostia sono al di fuori del trattato di Shengen.

Infatti, grazie al provvedimento del Campidoglio, dal 25 aprile tutti coloro che vorranno avere accesso alla spiaggia dovranno esibire i documenti come alla frontiera e se non risultassero essere residenti a Roma dovranno pagare la tassa aggiuntiva di 1 euro.

Inizialmente il sindaco aveva dichiarato che questa imposta sarebbe stata pagata dagli stessi stabilimenti. Peccato che oggi il presidente della Fiba Lazio, la federazione di categoria, abbia dichiarato che Alemanno ha frainteso e che gli stabilimenti non intendono pagare la tassa chiedendo all'amministrazione di Roma (quasi) Capitale di adempiere all'invio della cartellonistica e dei timbri per dare luogo al provvedimento.

Certo che dopo chiusura dell'unico ostello della gioventù a Roma e la tassa di soggiorno con la tariffa variabile da 1 a 3 euro per notte, questa è l'ennesima iniziativa a sfavore del turismo nella nostra città, e in particolare verso quello low cost che spesso corrisponde con quello giovanile.

Ma d'altronde il modello classista ed elitarista Berlusconiano ci ha abituati all'idea che l'Italia non è un paese nè per giovani nè per poveri. Figuriamoci se uno rientra in entrambe le categorie.

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