La voragine di via Novella

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Ormai è più di una settimana che la voragine aperta su via di Novella.

La causa pare sia un'infiltrazione d'acqua dovuta ad una perdita del sistema fognario.

L'assessore del II municipio Maria Spena in una breve visita subito dopo l'incidente ha promesso un incontro con i cittadini in cui spiegherà le cause dell'avvenimento e le soluzioni. Ma ad oggi, dopo più di una settimana, ancora nessuna notizia e la voragine è ancora aperta.

La mobilità statica di Roma Capitale

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In un altro paese mai un politico si sognerebbe di usare beni pubblici per fini privati, e quando questo succede, anche per pochi euro magari di cui non si ha una colpa diretta, il politico si dimette.

In un altro paese al minimo sospetto di comportamento non integerrimo i politici e i loro partiti comprendono da soli l'inopportunità di continuare il proprio mandato e lasciano il proprio incarico per spiegare la loro posizione da semplici cittadini senza odiosi privilegi di casta.

Certo la legge che sulla prescrizione precoce non migliora la situazione della classe politica del NOSTRO paese ma tant'è.

Ci si aspetterebbe che dopo i mesi di scandali di assunzioni di amici, parenti, amanti e politici trombati in ATAC, AMA, ACEA e Gemma (ne sanno qualcosa il presidente del municipio II Sara de Angelis e il suo assessore al bilancio Gloria Pasquali) un'amministrazione con un minimo senso del pudore e una parvenza di responsabilità cercasse almeno di rientrare nel bilancio previsto quelle aziende municipalizzate che tanto costano ai cittadini.

Invece nel NOSTRO paese abbiamo la dichiarazione del nuovo assesore al bilancio di Roma (quasi) Capitale Carmine Lamanda, circa l'aumento del prezzo del biglietto per far quadrare il bilancio ATAC.

Abbiamo l'immediata smentita congiunta di Alemanno e Aurigemma onde evitare che piazza del Campidoglio e via di Capitan Bavastro siano prese d'assalto da orde di cittadini infuriati sprovvisti di auto blu e che quotidianamente prendono mezzi di trasporto sempre più obsoleti, affolati, lenti e a breve anche più cari.

Abbiamo l'amministratore delegato ATAC Maurizio Basile che lascia il suo posto perché il suo stipendio viene dimezzato portandolo alla misera cifra di 75 mila euro l'anno, come la legge prevede e la corte dei conti ha decretato.

Abbiamo un sindaco che incapace di avere un staff stabile, ultima uscita Alfredo Mantici che abbandona ufficialmente per motivi personali, ma è strano che in tre anni sia il quarto componente del gabinetto di Alemanno che lascia il sindaco. Quando la nave affonda i topi scappano.

Purtroppo nel NOSTRO paese l'unica mobilità che conosco i nostri cittadini e quella che ti fa rimanere a casa.

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