Le Alemmaniadi

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Monti fa tramontare la candidatura della nostra città alle Olimpiadi. L'ennesimo smacco all'incapacità del nostro sindaco Alemanno.

In un momento di crisi economica, il governo decide di non rischiare e lancia un messaggio di prudenza e sobrietà. Fa bene, ma resta il mistero del perché invece continuiamo a comprare gli F-35 a 18 miliardi di euro.

In Italia abbiamo bruttissimi precedenti al riguardo, basti pensare alla seconda giunta Carraro di Italia '90, commissariata a seguito dei continui arresti, o ai più recenti mondiali di nuoto.

In quest'ultima occasione molte strutture che dovevano essere pronte per l'evento non furono ultimate in tempo utile (facendo de facto un regalo ai costruttori) e in molti casi, ancora oggi devono essere completate (lo stadio del nuoto, una struttura da circa un miliardo di euro con una capienza per 25.000 spettatori, ne è un perfetto esempio).

Oggi abbiamo sia un Sindaco che si dichiara nostalgico di quel che era una cricca mascherata da Protezione Civile che sfruttava le disgrazie e/o i mega-eventi come pretesto per operare speculazioni, sia un comitato esecutivo che annovera tra le sue fila:

- Gianni Letta (Pres. Onorario), un nome, un programma, una garanzia.

- Mario Pescante (Presidente), dimessosi da presidente del CONI per lo scandalo del laboratorio antidoping del 1998. Con lui in squadra tutti erano a mille.

- Gianni Alemanno (Vicepresidente), entra nel pallone per 35 mm di pioggia (35 cm di neve), facendo andare in tilt una città. La cosa migliore che avrebbe potuto fare per le Olimpiadi sarebbe stata quella di rintanarsi in una grotta in silenzio e attenderne la conclusione.

- Franco Carraro (Coordinatore), non è un caso di omonimia, è proprio lui. Si vede che, dopo Italia '90, si è deciso di valorizzare l'esperienza professionale.

- Azzurra Caltagirone (comitato d'onore), figlia del palazzinaro Francesco Gaetano Caltagirone e moglie di Casini. Perché la famiglia è importante. Anche nello sport.

- Cesare Geronzi (comitato d'onore), dopo Parmalat, Cirio e Telecom, giustamente gli mancavano le Olimpiadi per il suo poker di fallimenti.

- Emma Marcegaglia (comitato d'onore), grazie alle holding del gruppo Mercegaglia S.p.A. in Irlanda e Lussenburgo sicuramente avremmo ottimizzato fiscalmente queste Olimpiadi.

Ma la vera chicca ce la regala il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mario Abbruzzese (PDL) che ha proposto di mantenere in vita la commissione speciale per le Olimpiadi anche se la candidatura è sfumata...
... probabilmente per aiutare il nostro Sindaco a organizzare gli eventi alternativi che annunciava per la rabbia dopo il NO di Monti, Le Alemmaniadi.

Le “palle” di neve di Alemanno

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Sia chiaro, non è responsabilità di Alemanno la caduta della neve sulla nostra città. Ma sua è la responsabilità di fare in modo che 10 cm di neve non diventino il motivo paralizzante di una città da 4 milioni di abitanti. Sua è la responsabilità in qualità di primo cittadino.

Può capitare di commettere sbagli, ma almeno si abbia l'eleganza di ammettere i propri errori e assumersi le proprie responsabilità piuttosto che lavarsi le mani dai doveri legati al ruolo che si ricopre.

"Dobbiamo parlarci molto francamente - ha dichiarato, scaricando il barile, Alemanno - oggi in Italia non esiste piu' una Protezione civile da quando e' stata smantellata la struttura di Bertolaso; oggi alla Protezione civile sono dei passacarte che si limitano a diffondere le notizie e ad affidare ai comuni e ai vari enti locali il compito di intervenire"

Peccato che la struttura tanto rimpianta dal nostro sindaco sia la stessa che includeva gli Anemone, i Balducci e tutto il resto della cricca, che lui conosce molto bene grazie agli scandali per le piscine abusive autorizzate dal comune in occasione dei mondiali di nuoto. E se consapevole dell'inadeguatezza della struttura della protezione civile i cui compiti sono ormai delegati agli enti locali, perché il paio di migliaia di assunzioni facili (se proprio dovevano essere fatte) nelle varie municipalizzate non sono state rivolte a un ente fondamentale in situazioni di crisi e di grandi eventi, molto frequenti a Roma?

Il capo della protezione civile, Gabrielli, ha risposto che non ha nulla da temere al riguardo e di aver predisposto tutto quello che serviva. In occasione di una riunione con gli enti laziali, ha dichiarato, questi non hanno esposto particolari necessità e problematiche e accoglie quindi a braccia aperte l'ipotesi di costituzione di una commissione d'inchiesta.

Ora speriamo si accerti la verità e i responsabili. Ma il sindaco poteva almeno avere il buon gusto di risparmiarci la magra figura sullo scarico delle sue responsabilità. La sua incapacità è evidente e non gli basteranno un paio di palle a nascondere la verità, neppure se di neve.

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