“Volevo solo tappare le buche…”

Ale in bici

"Volevo solo tappare le buche..." mi ripete Alessandro Ricci. E invece ha fatto molto di più, si batte come un leone, i consigliere più bravo del municipio (insieme a Inches che per fortuna ha cambiato decisamente rotta dai primi tempi), lo era quando faceva parte del PD e lo è ancora ora che è nell'IdV.

Persegue le battaglie a favore dei cittadini con determinazione e competenza. In silenzio e senza pretese. Proprio queste sue caratteristiche gli hanno permesso di condurre e vincere tante battaglie: Cartellopoli, movida a Villa Borghese e Villa Ada, riqualificazione del quartiere, pedane commerciali e molte altre.

Le pedane in particolare, un piccolo privilegio avvertito in maniera diretta dal commerciante e quindi uno degli argomenti più "sensibili", hanno fatto iniziare questa brutta storia, una pedana che non doveva esserci, che non poteva essere concessa perchè era di una pescheria e solo chi fa somministrazione di cibo e bevande può averla.  Alcuni cittadini lo segnalano ad Alessandro e lui si batte perchè venga rimossa. Fa di più, nella pescheria fanno fare assaggi di pesce crudo senza i permessi e senza controlli di qualità, con grave rischio di igiene e salute, Alessandro si espone e i vigili urbani la multano.

Due sere fa il prologo, anche se ci auguriamo sia un epilogo, Alessandro torna a casa dopo aver chiuso il negozio. Sotto casa sua incrocia due della pescheria che ha sanzionato. Lo aggrediscono prima verbalmente e poi fisicamente ma l'intervento di alcuni passanti e in seguito delle forze dell'ordine evita che si sfoci in qualcosa di più grave. Nessuno dei passanti vuole però essere coinvolto e quindi testimoniare.

Mi chiama, corro da lui. E' scosso certo, ma non intimorito. Decidiamo di organizzare un piccolo servizio di scorta civica (lui non la vuole ma alla fine cede). Ecco qual'è il compito di ogni cittadino: sostenere gli amministratori che portano avanti battaglie scomode. Il peso di queste responsabilità che gravano sulle loro spalle a volte può essere sollevato anche da piccoli gesti o da un semplice grazie.

Grazie Alessandro.

Sono sordi, mica scemi: LIS subito!

Striscione Lis

I sordi sono scesi in piazza. A Maggio, associazioni di sordi da tutta Italia insieme all'ENS (Ente Nazionale Sordi) hanno protestato per il riconoscimento della LIS, la lingua dei Segni Italiana.

Si richiede il riconoscimento di una lingua utilizzata da numerosi sordi, che la utilizzano nei diversi contesti della vita quotidiana per comunicare fra loro e con gli udenti. Il riconoscimento avrebbe dovuto essere la conseguente e naturale attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia con L. 3 marzo 2009 n. 18, l’Italia ad oggi risulta ancora inadempiente. Le preoccupazioni di quella parte dei sordi che usa la Lingua dei Segni (LIS) per comunicare nascono dal fatto che alla Camera il DDL sta trovando una certa resistenza dovuta in parte alla poca conoscenza del complesso mondo dei sordi e della ricchezza della LIS come lingua e in parte alle pressioni di quella fetta di popolazione sorda che non usa la LIS e in un certo senso la rifiuta tacciandola come strumento di ghettizzazione.

Preoccupazioni che non sembrano però essere fondate: il riconoscimento della LIS non implica alcun obbligo per coloro che non volessero apprenderla e utilizzarla. Obbligherebbe invece lo Stato ad adempiere a quelle funzioni socio – assistenziali previste dalla Costituzione, fondamentali per mettere a disposizione dei sordi italiani i mezzi per integrarsi a pieno titolo all'interno della società civile. Uno Stato che non tutela parte della cittadinanza e non ne riconosce legalmente i diritti, è uno Stato iniquo, incurante di agire nell'interesse pubblico. Per questo motivo, i giovani IDV di Roma sostengono il riconoscimento della LIS.

Per una società più giusta e più equa dove persone portatrici di handicap abbiano a loro disposizione tutti gli strumenti possibili per considerarsi a pieno titolo cittadini della Repubblica Italiana.

Sostieni la LIS. Firma la petizione:  www.petizionionline.it/petizione/lingua-dei-segni-italiana/848

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