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	<title>Paolo Leccese &#187; Articoli</title>
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	<description>LEX IN OMNES AEQUALIS</description>
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		<title>Le &#8220;palle&#8221; di neve di Alemanno</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Sia chiaro, non è responsabilità di Alemanno la caduta della neve sulla nostra città. Ma sua è la responsabilità di fare in modo che 10 cm di neve non diventino il motivo paralizzante di una città da 4 milioni di abitanti. Sua è la responsabilità in qualità di primo cittadino.
Può capitare di commettere sbagli, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2012/02/638-0-alemanno-neve.jpg"><img class="size-medium wp-image-990 alignnone" title="638-0-alemanno neve" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2012/02/638-0-alemanno-neve-300x150.jpg" alt="638-0-alemanno neve" width="300" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Sia chiaro, non è responsabilità di Alemanno la caduta della neve sulla nostra città. Ma sua è la responsabilità di fare in modo che 10 cm di neve non diventino il motivo paralizzante di una città da 4 milioni di abitanti. Sua è la responsabilità in qualità di primo cittadino.</p>
<p style="text-align: left;">Può capitare di commettere sbagli, ma almeno si abbia l'eleganza di ammettere i propri errori e assumersi le proprie responsabilità piuttosto che lavarsi le mani dai doveri legati al ruolo che si ricopre.</p>
<p style="text-align: left;">"Dobbiamo parlarci molto francamente - ha dichiarato, scaricando il barile, Alemanno - oggi in Italia non esiste piu' una Protezione civile da quando e' stata smantellata la struttura di Bertolaso; oggi alla Protezione civile sono dei passacarte che si limitano a diffondere le notizie e ad affidare ai comuni e ai vari enti locali il compito di intervenire"</p>
<p style="text-align: left;">Peccato che la struttura tanto rimpianta dal nostro sindaco sia la stessa che includeva gli Anemone, i Balducci e tutto il resto della cricca, che lui conosce molto bene grazie agli scandali per le piscine abusive autorizzate dal comune in occasione dei mondiali di nuoto. E se consapevole dell'inadeguatezza della struttura della protezione civile i cui compiti sono ormai delegati agli enti locali, perché il paio di migliaia di assunzioni facili (se proprio dovevano essere fatte) nelle varie municipalizzate non sono state rivolte a un ente fondamentale in situazioni di crisi e di grandi eventi, molto frequenti a Roma?</p>
<p style="text-align: left;">Il capo della protezione civile, Gabrielli, ha risposto che non ha nulla da temere al riguardo e di aver predisposto tutto quello che serviva. In occasione di una riunione con gli enti laziali, ha dichiarato, questi non hanno esposto particolari necessità e problematiche e accoglie quindi a braccia aperte l'ipotesi di costituzione di una commissione d'inchiesta.</p>
<p style="text-align: left;">Ora speriamo si accerti la verità e i responsabili. Ma il sindaco poteva almeno avere il buon gusto di risparmiarci la magra figura sullo scarico delle sue responsabilità. La sua incapacità è evidente e non gli basteranno un paio di palle a nascondere la verità, neppure se di neve.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Vieni a firmare le petizioni per il diritto allo studio e per il reddito minimo garantito</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani IDV]]></category>
		<category><![CDATA[CGIL Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[Cara/o amica/o
I giovani dell’ Italia dei Valori hanno iniziato una campagna di raccolta firme a sostegno del diritto allo studio a seguito dell’ approvazione della legge 133/2008 e del “decreto sviluppo” del Luglio 2011, il Governo ha difatti stanziato l’A.A. 2011/2012 circa 101 milioni di euro per la copertura delle borse di studio, che rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; "><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/12/diritto-allo-studio-fronte-1.jpg"><img class="size-full wp-image-982  aligncenter" title="diritto allo studio fronte-1" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/12/diritto-allo-studio-fronte-1.jpg" alt="diritto allo studio fronte-1" width="180" height="250" /></a></p>
<p>Cara/o amica/o</p>
<p>I giovani dell’ Italia dei Valori hanno iniziato una campagna di raccolta firme a sostegno del diritto allo studio a seguito dell’ approvazione della legge 133/2008 e del “decreto sviluppo” del Luglio 2011, il Governo ha difatti stanziato l’A.A. 2011/2012 circa 101 milioni di euro per la copertura delle borse di studio, che rispetto allo stanziamento per l’A.A. 2009/2010 era pari a circa 246 milioni di euro.</p>
<p>In questo modo 45.000 borse saranno eliminate, considerando che già il finanziamento per l’A.A. 2009/2010 ne aveva soppresse 29.000, per un totale di oltre 70.000 borse di studio.</p>
<p>Con questa petizione chiediamo al Governo Monti un’inversione di tendenza rispetto al precedente Governo. Per ridare il diritto allo studio a oltre 70.000 studenti “idonei non beneficiari”.</p>
<p><a href="http://www.giovanidivalore.it/content/no-alle-bombe-sul-diritto-allo-studio-firma-0">http://www.giovanidivalore.it/content/no-alle-bombe-sul-diritto-allo-studio-firma-0</a></p>
<p>Inoltre abbiamo aderito alla campagna promossa da CGIL – Nidil Lazio per sostenere il reddito minimo garantito, una legge regionale del 2009 a sostegno di disoccupati, inoccupati e precari.</p>
<p>Una legge che permetteva di sopravvivere a migliaia di cittadini altrimenti invisibili aiutandoli a entrare nel mondo del lavoro e contribuire allo sviluppo del nostro paese.</p>
<p><a href="http://www.nidil.cgil.it/biblioteca/legislazione/legge-regionale-lazio-20-marzo-2009-n-4">http://www.nidil.cgil.it/biblioteca/legislazione/legge-regionale-lazio-20-marzo-2009-n-4</a></p>
<p>Vieni a firmare le petizioni.</p>
<p>Questa settimana nostri banchetti saranno:</p>
<p><strong>Venerdì 16, ore 9  -13, via Pico della Mirandola, presso mercato Montagnola</strong></p>
<p><strong>Sabato 17, ore 15.30 - 19.30, piazza Santa Emerenziana</strong></p>
<p><strong>Domenica 18, ore 16 - 20, mercato piazza San Cosimato (zona Trastevere)</strong></p>
<p>Oppure contatta il nostro responsabile per queste campagne:</p>
<p>Gionata Castaldi</p>
<p>Mail: <a href="mailto:gionata.castaldi@hotmail.it">gionata.castaldi@hotmail.it</a></p>
<p>Sperando di averti fatto cosa gradita, ti invio cordiali saluti.</p>
<p>Paolo Leccese</p>
<p>Coordinatore IDV Giovani Roma</p>
<p>Mail: <a href="mailto:p.leccese@live.it">p.leccese@live.it</a></p>
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		<title>Storia di mafie, storia d&#8217;Italia.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[giovani IDV]]></category>

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		<description><![CDATA[E' un ciclio di 2 conferenze, sul rapporto tra mafia, Stato e società, organizzato da IDV Giovani Roma, la rivista online TurboArte (www.turboarte.it) e con il contributo dell'Ass. Rigenerazione Italia.
Obbiettivo dei due incontri è quello di fare un quadro completo di come e quanto le mafie pervadono l'Italia. Partendo dalla nascita dell'associazione mafiosa analizzeremo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-966" title="Unknown" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/11/Unknown.jpeg" alt="Unknown" width="196" height="133" /><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/11/187873_286460078053317_829505247_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-965" title="187873_286460078053317_829505247_n" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/11/187873_286460078053317_829505247_n.jpg" alt="187873_286460078053317_829505247_n" width="180" height="135" /></a><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/11/images.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-967" title="images" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/11/images.jpeg" alt="images" width="125" height="169" /></a><br />
E' un ciclio di 2 conferenze, sul rapporto tra mafia, Stato e società, organizzato da IDV Giovani Roma, la rivista online TurboArte (<a style="cursor: pointer; color: #3b5998; text-decoration: none;" rel="nofollow nofollow" href="http://www.turboarte.it/" target="_blank">www.turboarte.it</a>) e con il contributo dell'Ass. Rigenerazione Italia.<br />
Obbiettivo dei due incontri è quello di fare un quadro completo di come e quanto le mafie pervadono l'Italia. Partendo dalla nascita dell'associazione mafiosa analizzeremo con accademici e addet<span style="display: inline;">ti ai lavori la storia e il radicamento di questo fenomeno nazionale. Infine si passerà a come oggi lo Stato e la Politica rispondono al fenomeno malavitoso e di quali strumenti si dotano le P.A. per estirpare le infiltrazioni e le presenze mafiose.</span></p>
<p>1a Conferenza 21 novembre 2011 ore 18:00, presso la sede nazionale IdV (via Santa Maria in via, 12)<br />
"Storia di Mafie ieri. Nascita ed evoluzione della criminalità organizzata"<br />
Relatori:<br />
-Prof. Enzo Ciconte (storico e docente di criminalità organizzata Università Roma 3)<br />
-Prof. Massimo Brutti (docente in diritto romano Università La Sapienza, già membro della Commissione Giustizia e della Commissioni inchiesta sul fenomeno della mafia)<br />
-Fernando Gallone (responsabile nazionale della pubblica amministrazione IDV)<br />
- Giovanni Ciotti (segretario generale SILP CGIL Roma)<br />
Introduce e Modera:<br />
-Luisa Laurelli (già onorevole del Consiglio regionale del Lazio,Presidente della commissione Sicurezza e Lotta alla criminalità)</p>
<p>Tema della conferenza: Approfondimento del radicamento della criminalità organizzata nell’Italia meridionale e degli strumenti che lo Stato italiano ha utilizzato per contrastarla. Storia e caratteristiche delle varie organizzazioni mafiose.</p>
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		<title>Cancelliamo la &#8220;porcata&#8221;, vieni a firmare il referendum!!!</title>
		<link>http://www.paololeccese.com/2011/08/25/cancelliamo-la-porcata-vieni-a-firmare-il-referendum/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 17:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Dopo il grande successo dei referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento si ricomincia!
Finalmente i cittadini avranno la possibilità abolire la "porcata" di Calderoli, la vergognosa legge elettorale che ci ha privato del diritto di scegliere i nostri rappresentanti, conferendo questo potere ai segretari di partito.
Raccoglieremo le firme anche per  abolire le provincie, delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; "><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/08/calderoli.jpg"><br />
<img class="size-medium wp-image-820  aligncenter" title="calderoli" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/08/calderoli-272x300.jpg" alt="calderoli" width="272" height="300" /></a></p>
<p>Dopo il grande successo dei referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento si ricomincia!</p>
<p>Finalmente i cittadini avranno la possibilità abolire la "porcata" di Calderoli, la vergognosa legge elettorale che ci ha privato del diritto di scegliere i nostri rappresentanti, conferendo questo potere ai segretari di partito.</p>
<p>Raccoglieremo le firme anche per  abolire le provincie, delle macchine burocratiche diventate insostenibili e inutili per l'Italia, il cui impegno principale è solo quello di mantenere qualche poltrona.</p>
<p>Come ha dimostrato il grande successo dei referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, la tua firma può essere determinante.</p>
<p>Raccoglieremo le firme fino al 30 settembre.</p>
<p>Questa settimana saremo:</p>
<p><strong>sabato 27 agosto a Castel Sant'Angelo dalle 19 alle 23.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Volevo solo tappare le buche&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
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		<category><![CDATA[II Municipio]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia dei Valori Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Inches]]></category>
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		<description><![CDATA["Volevo solo tappare le buche..." mi ripete Alessandro Ricci. E invece ha fatto molto di più, si batte come un leone, i consigliere più bravo del municipio (insieme a Inches che per fortuna ha cambiato decisamente rotta dai primi tempi), lo era quando faceva parte del PD e lo è ancora ora che è nell'IdV.
Persegue le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/08/Alessandro%20Ricci1.jpg"></a><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/08/Ale-in-bici.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-815" title="Ale in bici" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/08/Ale-in-bici-300x242.jpg" alt="Ale in bici" width="300" height="242" /></a><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/08/Alessandro%20Ricci.jpg"></a></p>
<p>"Volevo solo tappare le buche..." mi ripete Alessandro Ricci. E invece ha fatto molto di più, si batte come un leone, i consigliere più bravo del municipio (insieme a Inches che per fortuna ha cambiato decisamente rotta dai primi tempi), lo era quando faceva parte del PD e lo è ancora ora che è nell'IdV.</p>
<p>Persegue le battaglie a favore dei cittadini con determinazione e competenza. In silenzio e senza pretese. Proprio queste sue caratteristiche gli hanno permesso di condurre e vincere tante battaglie: Cartellopoli, movida a Villa Borghese e Villa Ada, riqualificazione del quartiere, pedane commerciali e molte altre.</p>
<p>Le pedane in particolare, un piccolo privilegio avvertito in maniera diretta dal commerciante e quindi uno degli argomenti più "sensibili", hanno fatto iniziare questa brutta storia, una pedana che non doveva esserci, che non poteva essere concessa perchè era di una pescheria e solo chi fa somministrazione di cibo e bevande può averla.  Alcuni cittadini lo segnalano ad Alessandro e lui si batte perchè venga rimossa. Fa di più, nella pescheria fanno fare assaggi di pesce crudo senza i permessi e senza controlli di qualità, con grave rischio di igiene e salute, Alessandro si espone e i vigili urbani la multano.</p>
<p>Due sere fa il prologo, anche se ci auguriamo sia un epilogo, Alessandro torna a casa dopo aver chiuso il negozio. Sotto casa sua incrocia due della pescheria che ha sanzionato. Lo aggrediscono prima verbalmente e poi fisicamente ma l'intervento di alcuni passanti e in seguito delle forze dell'ordine evita che si sfoci in qualcosa di più grave. Nessuno dei passanti vuole però essere coinvolto e quindi testimoniare.</p>
<p>Mi chiama, corro da lui. E' scosso certo, ma non intimorito. Decidiamo di organizzare un piccolo servizio di scorta civica (lui non la vuole ma alla fine cede). Ecco qual'è il compito di ogni cittadino: sostenere gli amministratori che portano avanti battaglie scomode. Il peso di queste responsabilità che gravano sulle loro spalle a volte può essere sollevato anche da piccoli gesti o da un semplice grazie.</p>
<p>Grazie Alessandro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sono sordi, mica scemi: LIS subito!</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 10:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cultura sorda]]></category>
		<category><![CDATA[LIS]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[sordi]]></category>

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		<description><![CDATA[I sordi sono scesi in piazza. A Maggio, associazioni di sordi da tutta Italia insieme all'ENS (Ente Nazionale Sordi) hanno protestato per il riconoscimento della LIS, la lingua dei Segni Italiana.
Si richiede il riconoscimento di una lingua utilizzata da numerosi sordi, che la utilizzano nei diversi contesti della vita quotidiana per comunicare fra loro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/07/Striscione-Lis.jpg"><img class="size-medium wp-image-801 alignnone" title="Striscione Lis" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/07/Striscione-Lis-300x199.jpg" alt="Striscione Lis" width="561" height="358" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">I sordi sono scesi in piazza. A Maggio, associazioni di sordi da tutta Italia insieme all'ENS (Ente Nazionale Sordi) hanno protestato per il riconoscimento della LIS, la lingua dei Segni Italiana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Si richiede il riconoscimento di una lingua utilizzata da numerosi sordi, che la utilizzano nei diversi contesti della vita quotidiana per comunicare fra loro e con gli udenti. Il riconoscimento avrebbe dovuto essere la conseguente e naturale attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia con L. 3 marzo 2009 n. 18, l’Italia ad oggi risulta ancora inadempiente. Le preoccupazioni di quella parte dei sordi che usa la Lingua dei Segni (LIS) per comunicare nascono dal fatto che alla Camera il DDL sta trovando una certa resistenza dovuta in parte alla poca conoscenza del complesso mondo dei sordi e della ricchezza della LIS come lingua e in parte alle pressioni di quella fetta di popolazione sorda che non usa la LIS e in un certo senso la rifiuta tacciandola come strumento di ghettizzazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Preoccupazioni che non sembrano però essere fondate: il riconoscimento della LIS non implica alcun obbligo per coloro che non volessero apprenderla e utilizzarla. Obbligherebbe invece lo Stato ad adempiere a quelle funzioni socio – assistenziali previste dalla Costituzione, fondamentali per mettere a disposizione dei sordi italiani i mezzi per integrarsi a pieno titolo all'interno della società civile. Uno Stato che non tutela parte della cittadinanza e non ne riconosce legalmente i diritti, è uno Stato iniquo, incurante di agire nell'interesse pubblico. Per questo motivo, i giovani IDV di Roma sostengono il riconoscimento della LIS.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Per una società più giusta e più equa dove persone portatrici di handicap abbiano a loro disposizione tutti gli strumenti possibili per considerarsi a pieno titolo cittadini della Repubblica Italiana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Sostieni la LIS. Firma la petizione:  <a href="http://www.petizionionline.it/petizione/lingua-dei-segni-italiana/848" target="_blank">www.petizionionline.it/petizione/lingua-dei-segni-italiana/848</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>4 referendum e un funerale (politico)</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 12:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 12 e 13 Giugno non usiamo l'indifferenza ma andiamo ad affermare la sovranità popolare sancita dall'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana. Negli ultimi anni si è forse sottovalutato uno strumento importante qual'è il referendum, con cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/06/referendum-20111.jpg"><img class="size-medium wp-image-792    aligncenter" title="referendum 2011" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/06/referendum-20111-300x137.jpg" alt="referendum 2011" width="300" height="137" /></a></p>
<p>Il 12 e 13 Giugno non usiamo l'indifferenza ma andiamo ad affermare la sovranità popolare sancita dall'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana. Negli ultimi anni si è forse sottovalutato uno strumento importante qual'è il referendum, con cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi a livello nazionale.</p>
<p>Il referendum del  12 e 13 Giugno è ABROGATIVO, cioè saremo chiamati a pronunciarci sull’eliminazione di parti di normative nazionali vigenti. Quindi volendo abrogare una norma dovremo rispondere alle domande riportate sulle schede "SI".</p>
<p>Il primo quesito sulla privatizzazione dell'acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogare questa norma significa contrastare l'accelerazione sulle privatizzazione e sulla mercificazione dei servizi idrici in questo paese, quindi VOTIAMO SI.</p>
<p>Il secondo quesito riguarda la definizione della tariffa del servizio idrico collegato all'adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma. Ciò significa che il gestore dell'acqua può ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei suoi utenti un 7% in più, senza collegamento a logiche di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio, anche in questo caso VOTIAMO SI.</p>
<p>Il quesito che sicuramente fa più discutere è quello che chiede di abrogare la norma per la "realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare" (legge 133/2008). Gli altri punti toccati dai quesiti riguardano la "localizzazione" delle centrali, le "procedure autorizzative" e altre norme connesse.</p>
<p>VOTIAMO SI poiché in questo caso affermiamo che l'energia nucleare non è la scelta giusta per affrontare il nostro fabbisogno energetico, non solo per la sua pericolosità ma soprattutto perchè sarebbe una scelta anacronistica vista la forte affermazione delle energie rinnovabili ed il guadagno economico e salutistico che queste possono offrirci.</p>
<p>L'ultimo quesito è quello sul legittimo impedimento, nel codice penale troviamo che ogni cittadino ha diritto a far spostare un’udienza di un processo che lo riguarda se ha un impedimento che però, dice la legge, dev’essere «effettivo e assoluto». Caso tipico, una malattia. Nel caso in cui l'imputato sia anche presidente del Consiglio, è intervenuta una legge che ha esteso i casi in cui egli può chiedere di non presenziare al dibattimento e quindi, implicitamente, di rinviare il procedimento.</p>
<p>Abrogare parte della legge 51/2010 significa sostenere ciò che da tempo in questo paese sembra si sia dimenticato e cioè che “la legge è uguale per tutti” e non si può strumentalizzare a proprio piacimento il legittimo impedimento.</p>
<p>Stavolta lottare per la nostra democrazia e cosa ben più semplice andiamo a votare SI il 12 e 13 Giugno!!!</p>
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		<title>Gli esperti rispondono sul referendum a Parco Nemorense</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 09:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 12 e 13 Giugno non usiamo l'indifferenza ma andiamo ad affermare la sovranità popolare sancita dall'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana. Negli ultimi anni si è forse sottovalutato uno strumento importante qual'è il referendum, con cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il 12 e 13 Giugno non usiamo l'indifferenza ma andiamo ad affermare la sovranità popolare sancita dall'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana. Negli ultimi anni si è forse sottovalutato uno strumento importante qual'è il referendum, con cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi a livello nazionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.34cm; widows: 2; orphans: 2;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Per chi avesse ancora qualche perplessità, oggi pomeriggio dalle ore 17 ci sarà un incontro a Parco Nemorense con esperti pronti a discutere con i cittadini su quanto sia fondamentale dire SI a questo referendum. In questa occasione ci sarà anche la commemorazione del sessantasettesimo anniversario della morte di Ugo Forno, studente dodicenne morto per la libertà, ultimo martire della Resistenza romana. Che vorrei ricordare con una frase di Pier Paolo Pasolini: “la Resistenza ed il movimento studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c'è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica...”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.34cm; widows: 2; orphans: 2;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; widows: 2; orphans: 2;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Stavolta lottare per la nostra democrazia e cosa ben più semplice andiamo a votare SI il 12 e 13 Giugno!!!</span></span></span></p>
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		<title>Teleperformance: una storia italiana</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 07:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'altra storia italiana che in tempi fin troppo burrascosi, passa in sordina, mentre tanti operatori finiscono per strada, dichiarati in esubero. A denunciare il fatto è Assunta Linza, operatrice telefonica e Rsu Cgil di Teleperfomance, colosso francese dei call center. La multinazionale ha infatti dichiarato in esubero quasi 1500 dipendenti, la metà degli addetti alle tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;"><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/05/teleperformance.jpeg"><img class="size-full wp-image-779  aligncenter" title="teleperformance" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/05/teleperformance.jpeg" alt="teleperformance" width="259" height="194" /></a></span></p>
<p>Un'altra storia italiana che in tempi fin troppo burrascosi, passa in sordina, mentre tanti operatori finiscono per strada, dichiarati in esubero. A denunciare il fatto è Assunta Linza, operatrice telefonica e Rsu Cgil di Teleperfomance, colosso francese dei call center. <span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;">La multinazionale ha infatti dichiarato in <strong>esubero quasi 1500 dipendenti</strong>, la metà degli addetti alle tre sedi, quella di Roma, quella di Fiumicino e quella di Taranto. Si tratta di lavoratori assunti a tempo indeterminato.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;">Paolo Sarzana, direttore marketing e comunicazione di Teleperformance Italia dichiara: "<em>La nuova dichiarazione di esuberi può aver sorpreso per la distribuzione presso le tre sedi, ma è frutto di una volontà aziendale di trasferire alcune attività presso la sede di Taranto per poter distribuire gli esuberi in maniera più equa tra Roma e Taranto</em>"</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;">Peccato però che la multinazionale sfoggi tagli netti in Italia, e una crescita altrettanto spaccata in Albania. <strong>La Teleperformance albanese è infatti passata dagli 89 addetti del 2008 agli oltre 700 di quest'anno, e risulta lavorare a pieno regime, e a quanto pare nessuna delle commesse accettate</strong> (Sky, Eni e Barclays, solo per citarne alcune) <strong>ha subito rallentamenti, nè l'azienda ha cessato di accettarne di nuove.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;">Anzi. Risulta che le assunzioni, in rete proseguano. "<em>Nonostante ci stiano licenziando tutti</em> - accusa Linza - <em>su internet continuano ad esserci annunci di <strong>Teleperformance che assume per 3 euro l'ora</strong></em>". Il forte sospetto è che la multinazionale abbia deciso di tagliare i tremila inbound regolarizzati, sostituendoli con ben più pratiche assunzioni a progetto.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;">Nel comunicato di Sarzana leggiamo "<em>La soluzione alla crisi, al netto del criticato ma inevitabile fenomeno/trend della delocalizzazione  è riuscire a vendere i nostri servizi a un maggior prezzo, corrente il valore aggiunto che offriamo ai nostri clienti, in linea con il livello medio dei moderni ed evoluti paesi del nord Europa e in grado di mantenere l'equilibrio, o almeno coprire i costi degli out-sourcer. Non c'è alcuna alternativa, pena la potenziale perdita, a totale mercato, di oltre 40.000 posti di lavoro</em>".</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;">Su 70mila operatori telefonici, nell'ultimo anno e mezzo, l'Italia si è vista strappare via 11mila posti di lavoro. Una corsa al ribasso, cui le aziende devono piegarsi, costrette dal mercato, e che ignorata dal gioverno sta di fatto rendendo inevitabile l'aggravarsi di una situazione, in Italia, già quasi insopportabile.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;">Per supportare i loro diritti e quelli di tutti i lavoratori, aderiamo allo <strong>sciopero indetto dal comitato dei lavoratori di Teleperformance</strong> per <strong>lunedì 23 maggio</strong> che si radunerà a <strong>piazza Barberini alle ore 10</strong> e andrà a formare un presidio davanti palazzo <strong>Montecitorio</strong> dove resterà <strong>fino alle 14.</strong></span></p>
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		<title>Alemanno ripete il suo inganno ai danni della città dell&#8217;altra economia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 08:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Leccese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta Alemanno e la classe politica che lo sostiene si rivelano inadeguati alle esigenze e ai tempi che li circondano perchè curanti solo dell'interesse loro e dei loro amici e completamente indifferenti alle esigenze dei cittadini e delle persone.
Grazie all'impegno del Consorzio della Città dell'Altra Economia nella raccolta di oltre 15.000 firme in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/05/commercio-equo-solidale_jpg.jpg"><img class="size-medium wp-image-775  aligncenter" title="commercio-equo-solidale_jpg" src="http://www.paololeccese.com/wp-content/uploads/2011/05/commercio-equo-solidale_jpg-261x300.jpg" alt="commercio-equo-solidale_jpg" width="261" height="300" /></a></p>
<p>Ancora una volta Alemanno e la classe politica che lo sostiene si rivelano inadeguati alle esigenze e ai tempi che li circondano perchè curanti solo dell'interesse loro e dei loro amici e completamente indifferenti alle esigenze dei cittadini e delle persone.</p>
<p>Grazie all'impegno del Consorzio della Città dell'Altra Economia nella raccolta di oltre 15.000 firme in due mesi, Alemanno aveva rinunciato all'idea di chiudere il consorzio dando garanzie di proseguimento del progetto, salvo presentare dopo qualche mese un bando di gara che permette l'ingresso nei locali di Testaccio ad aziende produttrici di armi, composti chimici e animali da allevamento.</p>
<p>Alemanno ostracizza una realtà economica di 27 aziende consociate a consorzio in attivo durante un periodo di crisi, non solo negando loro il sostegno politico, ma facendole vivere in un perenne stato di incertezza.</p>
<p>Oggi, giovedì 5 maggio, alle 15 saremo in piazza del Campidoglio per sostenere la Città dell'Altra Economia nella loro protesta per l'inganno perpetrato da Alemanno e la sua giunta ai danni non solo del consorzio, ma anche dei cittadini che vengono illusi nella speranza di una prospettiva di futuro sostenibile.</p>
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