Le “palle” di neve di Alemanno

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Sia chiaro, non è responsabilità di Alemanno la caduta della neve sulla nostra città. Ma sua è la responsabilità di fare in modo che 10 cm di neve non diventino il motivo paralizzante di una città da 4 milioni di abitanti. Sua è la responsabilità in qualità di primo cittadino.

Può capitare di commettere sbagli, ma almeno si abbia l'eleganza di ammettere i propri errori e assumersi le proprie responsabilità piuttosto che lavarsi le mani dai doveri legati al ruolo che si ricopre.

"Dobbiamo parlarci molto francamente - ha dichiarato, scaricando il barile, Alemanno - oggi in Italia non esiste piu' una Protezione civile da quando e' stata smantellata la struttura di Bertolaso; oggi alla Protezione civile sono dei passacarte che si limitano a diffondere le notizie e ad affidare ai comuni e ai vari enti locali il compito di intervenire"

Peccato che la struttura tanto rimpianta dal nostro sindaco sia la stessa che includeva gli Anemone, i Balducci e tutto il resto della cricca, che lui conosce molto bene grazie agli scandali per le piscine abusive autorizzate dal comune in occasione dei mondiali di nuoto. E se consapevole dell'inadeguatezza della struttura della protezione civile i cui compiti sono ormai delegati agli enti locali, perché il paio di migliaia di assunzioni facili (se proprio dovevano essere fatte) nelle varie municipalizzate non sono state rivolte a un ente fondamentale in situazioni di crisi e di grandi eventi, molto frequenti a Roma?

Il capo della protezione civile, Gabrielli, ha risposto che non ha nulla da temere al riguardo e di aver predisposto tutto quello che serviva. In occasione di una riunione con gli enti laziali, ha dichiarato, questi non hanno esposto particolari necessità e problematiche e accoglie quindi a braccia aperte l'ipotesi di costituzione di una commissione d'inchiesta.

Ora speriamo si accerti la verità e i responsabili. Ma il sindaco poteva almeno avere il buon gusto di risparmiarci la magra figura sullo scarico delle sue responsabilità. La sua incapacità è evidente e non gli basteranno un paio di palle a nascondere la verità, neppure se di neve.

Vieni a firmare le petizioni per il diritto allo studio e per il reddito minimo garantito

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Cara/o amica/o

I giovani dell’ Italia dei Valori hanno iniziato una campagna di raccolta firme a sostegno del diritto allo studio a seguito dell’ approvazione della legge 133/2008 e del “decreto sviluppo” del Luglio 2011, il Governo ha difatti stanziato l’A.A. 2011/2012 circa 101 milioni di euro per la copertura delle borse di studio, che rispetto allo stanziamento per l’A.A. 2009/2010 era pari a circa 246 milioni di euro.

In questo modo 45.000 borse saranno eliminate, considerando che già il finanziamento per l’A.A. 2009/2010 ne aveva soppresse 29.000, per un totale di oltre 70.000 borse di studio.

Con questa petizione chiediamo al Governo Monti un’inversione di tendenza rispetto al precedente Governo. Per ridare il diritto allo studio a oltre 70.000 studenti “idonei non beneficiari”.

http://www.giovanidivalore.it/content/no-alle-bombe-sul-diritto-allo-studio-firma-0

Inoltre abbiamo aderito alla campagna promossa da CGIL – Nidil Lazio per sostenere il reddito minimo garantito, una legge regionale del 2009 a sostegno di disoccupati, inoccupati e precari.

Una legge che permetteva di sopravvivere a migliaia di cittadini altrimenti invisibili aiutandoli a entrare nel mondo del lavoro e contribuire allo sviluppo del nostro paese.

http://www.nidil.cgil.it/biblioteca/legislazione/legge-regionale-lazio-20-marzo-2009-n-4

Vieni a firmare le petizioni.

Questa settimana nostri banchetti saranno:

Venerdì 16, ore 9  -13, via Pico della Mirandola, presso mercato Montagnola

Sabato 17, ore 15.30 - 19.30, piazza Santa Emerenziana

Domenica 18, ore 16 - 20, mercato piazza San Cosimato (zona Trastevere)

Oppure contatta il nostro responsabile per queste campagne:

Gionata Castaldi

Mail: gionata.castaldi@hotmail.it

Sperando di averti fatto cosa gradita, ti invio cordiali saluti.

Paolo Leccese

Coordinatore IDV Giovani Roma

Mail: p.leccese@live.it

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