Novemila euro al mese per il consigliere Carta…moneta.

Massimo Carta

Facciamo una premessa, quanto sto per dirvi è perfettamente legale, ma la politica giudica i comportamenti, per i reati c'è la magistratura.

Da  giugno i consiglieri municipali non dovrebbero più prendere  il gettone di presenza per decisione di Tremonti a causa dei tagli alla spesa pubblica. Il maxi-emendamento approvato alla camera in seguito ha ripristinato il gettone di presenza.

Un consigliere municipale a fine mese solo con i gettoni di presenza può arrivare a 600 euro mese. Moltiplicato per i 25 consiglieri municipali di un municipio si arriva a circa 15.000 euro al mese, e si arriva a circa 165.000 euro annui (ad agosto i lavori chiudono e non percepiscono tredicesima) per il pagamento dei consiglieri municipali.

Con il provvedimento di Tremonti si sarebbero fatti lavorare gratuitamente i consiglieri municipali, creando un pericolosissimo precedente che mortifica la professionalità e le competenze delle persone che amministrano i municipi in maniera onesta e disinteressata.

Dove invece si sarebbe potuto tagliare o quantomeno ridurre in maniera sostanziosa l'odiosa spesa pubblica a favore della casta politica, e nulla invece è stato cambiato,  è nei rimborsi lavorativi o delle spese di viaggio che possono influire in maniera notevolmente superiore sulle spese di un municipio.

Nel II municipio abbiamo due casi che fanno ben comprendere, a mio modesto avviso, la situazione non solo romana ma nazionale: I consiglieri PDL Massimo Carta e Christian Martelli.

Il primo, Massimo Carta (nella foto), è un dirigente presso un'azienda che si occupa di web ed il suo stipendio si aggira a quasi 9.000 euro lordi al mese il che lo porta a più di 100.000 euro l'anno. Quindi il sig. Cartamoneta costa al bilancio del muncipio più della metà dell'intero consiglio municipale.

Il secondo, Christian Martelli, essendo residente ad Anzio ha diritto alle spese di viaggio rimborsate che, come lui stesso certifica, ammontano a circa 3.000 euro al mese, oltre i 30.000 euro annue.

Questi rimborsi sono previsti dal TUEL (Testo Unico Enti Locali), ed è un fenomeno molto diffuso non solo a Roma. Vengono spontanee le domande su come una s.r.l., una coopoerativa o una associazione, soprattutto in tempi di crisi possano permettersi di elargire maxi-stipendi se questi non venissero rimborsati dal comune e dai municipi. Quindi da noi.

E su perchè i consiglieri residenti  in altri comuni d'Italia debbano avere diritto di rimborso sulla benzina delle autovetture in base alla distanza tra i due comuni semplicemente in base a delle autocertificazioni.

Personalmente fisserei uno stipendio di 1.500 euro obbligando i consiglieri a prendere l'aspettativa non retribuita eliminando in questo modo anche i rimborsi per le spese di viaggio.

In questo modo si tutelerebbe quella parte di classe dirigente che vuole amministrare al meglio i propri concittadini ed aumenterebbero i soldi a disposizione dei servizi offerti alla popolazione.

Luca

01:24 Agosto 13th, 2010

Ah, la Democrazia.
Quando c’era c’erano anche gli schiavi.
Ma la politica si faceva gratis.

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