La croce e il duce
Gennaio 20th, 2010
La polemica sull’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici incalza da qualche anno le cronache dei nostri giornali e molto è stato scritto a favore di una o dell’altra tesi. Personalmente credo che solamente la bandiera italiana e la fotografia del presidente della repubblica abbiano il pieno diritto di essere esposte in un ufficio pubblico. La mia convinzione è fortemente condizionata dal pragmatismo poiché la nostra costituzione definisce l’Italia uno stato laico, quindi non possiede una religione di stato, e sancisce pari dignità a tutte le confessioni religiose.
Fatte queste premesse, nel rispetto della costituzione e della dignità di TUTTE le confessioni religiose, credo che sia quantomeno scomodo ed ingombrante tappezzare i muri di ogni singolo ufficio pubblico con Cristo, Allah, Budda, Javhé & co., senza contare i vari politeismi nonché le religioni più recenti e decisamente pittoresche, ma non per questo meno rispettabili, come il Pastafarianesimo.
Tuttavia la situazione può diventare decisamente problematica in una libera interpretazione che estremizza la possibilità e il rispetto del culto del singolo individuo. Esempio eclatante è quanto avvenuto stamane (martedì 19/1/2010) al secondo municipio di Roma dove esposto in bella vista alla cassa al primo piano era appeso non un simbolo religioso ma un calendario raffigurante Benito Mussolini la cui copertina lo ritraeva in mascolina posa.
Ho chiesto cortesemente all’impiegato se potesse rimuoverlo e mi è stato risposto che non era di sua proprietà ma del collega non presente in ufficio. Quindi ho chiamato i vigili che lo hanno fatto togliere ed ho avvisato che sarei passato di nuovo nei prossimi giorni per controllare che non venisse esposto nuovamente e qualora dovesse succedere avrei provveduto ad effettuare una segnalazione disciplinare scritta ed un esposto alla procura della repubblica.
Fino a quando il simbolo esposto porta un messaggio di pace e carità si può non condividere ma credo che conveniate con me che non si può tollerare il Duce sostituisca il Cristo.
Vi lascio con le parole di Guido Calogero:
“Bisogna, innanzitutto, combattere ogni forma, palese o larvata, di fascimo.”
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Mariangela
01:35 Gennaio 21st, 2010
Hai fatto benissimo,bravo,condivido!
mirella
17:20 Gennaio 21st, 2010
brvo! tanto più che si respira fin troppo quel clima!!!
Stefano
17:55 Gennaio 22nd, 2010
Bravo Paolo fai bene a raccontare i mali di questo municipio che in 18 mesi ha fatto soltanto propaganda.
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