Il diritto di odiare

Per quanto riguarda il violeno gesto di Massimo Tartaglia mi permetto una mia piccola considerazione personale:

Nel 365 a.C. un tale di nome Erostrato, avendo raggiunto la veneranda età senza che avesse fatto nulla che fosse degno di essere ricordato, appiccò il fuoco al tempio di Artemide ad Efeso (la sesta meraviglia del mondo), perchè il suo nome venisse ricordato in eterno.

Spesso un atto distruttivo e violento vuole nascondere la propria incapacità di cambiare il mondo senza romperlo. Ma edificare è sempre più laborioso e richiede più tempo che distruggere. Per questo non tutti ci riescono da soli.

La Politica dovrebbe insegnare ed imparare a colmare questa mancanza.

Colgo l'occasione per farvi gli auguri di buone feste ed invitarvi a donare il sangue, il regalo più bello che si possa fare.

Vi lascio con questa lettera che mi ha fatto pervenire Chiara Manetti, una militante dell'Italia dei Valori, indirizzata al presidente del Consiglio.

Dopo l'aggressione Silvio Berlusconi, dal fondo del suo letto di dolore, avrebbe chiesto: "Perché mi odiano?"
Presidente, se nessuno glielo spiega, ci penso io.
Innanzitutto - e a scanso di equivoci - il mio odio per lei è solo politico. Umanamente per me lei è solo un povero vecchio, che vuole illudersi di essere ancora giovane. Quindi mi fa pena. Ma non la odio e pertanto condanno fermamente qualsiasi forma di violenza rivolta contro di lei.
La "odio", invece, politicamente, per tutto quello che lei rappresenta, per quello che dice, per come si comporta.
La "odio" perché tratta le donne con disprezzo. Se sono scopabili (e soprattutto se lei se le scopa) possono fare carriera, altrimenti sono oggetto della sua becera ironia.
La "odio" perché il Parlamento è bloccato a risolvere i suoi problemi giudiziari, mentre ci sono 2 milioni di italiani senza lavoro. Disperati. Sui tetti delle fabbriche. Per le strade di tutte le città italiane. Ad urlare che venga rispettato il loro diritto ad avere un lavoro e un'esistenza dignitosa.
La "odio" perché i suoi eroi sono Mangano e Dell'Utri e i miei sono Borsellino, Fava, Alfano, Giaccone, Grassi, Siani, Puglisi, Ambrosoli: uomini che mi hanno insegnato il vero significato della parola coraggio.
La "odio" perché i leader coi quali lei intrattiene i migliori rapporti sono gente come Gheddafi e Putin (a proposito, forse non lo sa, ma il suo caro Vladimir era capo del KGB ossia UN COMUNISTA e di quelli veramente schifosi).
La "odio" perché cerca di imbavagliare la stampa, impedendo ai pochi giornalisti che ancora non si sono fatti comprare da lei, di continuare a fare il proprio lavoro.
La "odio" perché ha trasformato la nostra televisione in una cloaca, il nostro calcio in un enorme business e la nostra politica (tranne rarissimi casi) in una latrina ovvero: tutto quello che lei tocca si trasforma in feccia.
La "odio" perché si ritiene al di sopra della legge. Perché ritiene che la Costituzione sia solo un pezzo di carta (ora che è in ospedale e ha tempo vada a rileggersi Calamandrei).
La "odio" perché ha distrutto la scuola pubblica e massacrato l'università e la ricerca.
La odio perché è un ipocrita e un bugiardo: parla di famiglia ed è un puttaniere; parla di legalità e non si sottopone ai processi, anzi cerca di bloccarli; parla di sicurezza e toglie soldi alle forze dell'ordine....
La "odio" perchè ha preso in giro i terremotati, andando a consegnare - per farsi bello - case comprate dalla Provincia di Trento, spacciandole come un successo del suo Governo.
La "odio" perchè disegna mutande durante le riunione con gli altri leader europei, dando un'immagine degli italiani avvilente.
La "odio" perché è un piduista e io so cosa ha significato (e significa) per l'Italia il potere della Loggia P2.
La "odio" perché in un qualsiasi altro Paese civile uno come lei non starebbe a Palazzo Chigi.
La "odio" perché pensa di dover - giustamente - ricevere la solidarietà del mondo intero per quanto le è accaduto, ma non ricordo SUE parole di solidarietà nei confronti degli omosessuali aggrediti o degli extracomunitari sprangati, dai fascisti che - sotto il suo Governo - stanno riprendendo fiato.
La "odio" perché E' LEI CHE HA COMINCIATO la politica dell'insulto definendo noi di sinistra dei "coglioni".
Mi fermo qui, ma potrei andare avanti per ore....
Una sola cosa mi sento di suggerirle se mi "consente": si guardi le spalle non da quelli come me che la "sfidano" a viso aperto sul web o che marciano alzando un'agenda rossa, una sciarpa viola o una bandiera di Italia dei Valori, ma da quelli che la circondano.
Dai tanti che la trattano come se fosse un imperatore, elogiando i suoi "vestiti", pur vedendo benissimo che lei è ormai un imperatore "nudo".
Si guardi le spalle dai tanti che la circondano come avvoltoi e che - approfittando del suo delirio di onnipotenza - le leccano il culo per sentirsi qualcuno, essendo uomini di nessun valore.
Le auguro pronta guarigione Presidente. Con odio politico e con umana compassione.

gian marco

03:54 Gennaio 3rd, 2010

Sono arrivato fin qui attraverso un link di un sito di grafici romani.
Non sono un politico e non mi interesso particolarmente di politica, tuttavia come cittadino Italiano sono allibito da queste parole.
Una lettera che esprime appieno l’ignoranza e la volgarità con la quale il suo partito sta portando avanti lo scontro politico, lo scontro che dovrebbe essere tra posizioni, tra partiti e gruppi di pensiero si è trasformato del tutto nello scontro contro un solo uomo.
In questo commento voglio rimanere apolitico e non “beatizzare” la figura di un Berlusconi che tanto Beato non lo sarà, ma credo comunque di dovermi schierare contro di voi e contro quelli come voi.
Non ho ben capito chi abbia scritto la lettera, se Chiara Manetti o chi altro, ma chiunque lo abbia fatto sappia che la politica non si fa con parole come “scopare” “puttaniere” “mi fa pena”, quelle parole sono offese e sono gravi peggio delle aggressioni.
A quanto pare l’”attentato” a Silvio è stato un gesto partorito dalla mente di un uomo mentalemente insano (cosi riportano i telegiornali) e non è indice di malcontento politico o odio per Berlusconi, ma odio inconsapevole alimentato dall’ opposizione e gente come voi che offende e non si vergogna di farlo incanalando verso un unico uomo tutte le colpe del malfunzionamento di questo paese.

Io credo sia proprio come avete scritto piu in alto, un gesto come quello di Erostrato atto solo a far ricordare il proprio nome nel tempo, nel bene e nel male.

Ma l’esempio di Erostrato e la lettera postata subito dopo sono una contraddinzione enorme, mi meraviglio come persone che dovrebbero avere una certa istruzione non se ne siano accorte, ma daltronde, nemmeno il vostro capo sa parlare l’Italiano… pur essendo un magistrato.

Io dico quindi senza offese ne ingiurie, che dovreste provare un poco di vergogna per ciò che avete scritto in quell’articolo, non tanto per il rispetto di una persona che avete tutto il diritto di odiare, sia politicamente che personalmente, ma per il rispetto di tutti coloro che lo hanno votato e che si da il caso siano la maggioranza in questo paese.

Lasciatelo lavorare, fate il confronto politico seguendo le regole perchè se poi un giorno doveste esserci voi a guidare il paese forse potreste ritrovarvi nella stessa situazione.

Credo sia abbastanza, ne han parlato troppo i giornali e telegiornali, non sono in grado di fare politica, anche se ,leggendo questo articolo e sapendo che voi la fate, una mezza idea di iscrivermi ad un partito mi è venuta anche a me.

firmato:
un comune cittadino italiano venticinquenne, non interessato politicamente, ma che vota e sa conoscere la differenza tra politici con poche doti e persone che non sarebbero capaci nemmeno di fare gli spazzini (con tutto il mio rispetto per gli spazzini).

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