
Chi pensava, anzi sperava, che i talloni d’Achille di Al Tappone fossero la mafia, le tangenti, i fondi neri, i conflitti d’interessi, aveva sopravvalutato l’Italia e gli italiani.
Così Marco Travaglio inizia un suo articolo intitolato Lodo pisello.
In questi giorni, in cui si cerca di bloccare e imbavagliare le intercettazioni anche con valenza retroattiva (perchè il problema non sono quelle future, ma quelle già in circolazione), in cui si preferisce stare zitti per servilismo o per timore (vedi il caso minzolini), in cui Freedom House ci dichiara un paese "semi-libero" per quanto riguarda la libertà di stampa (retrocediamo come i gamberi), i veri "colpi bassi" che mettono in crisi il premier sono le dichiarazioni "gossip" di una escort.
Solitamente si sarebbe attaccato il premier per aver mandato sul digitale terrestre Raidue e Rete4 pur di non concedere le frequenze a Europa7. Processo che comporterà una stretta di vite ancora maggiore sul controllo dell'informazione (Anche se devo ammettere che il servizio di Rete4 in analogico è notevolmente migliorato) . Oppure si scriverebbero migliaia di email al Tg1 per protestare contro l'alternativo modo di fare informazione.
E invece ci troviamo a opporci ad una dittatura mediatica con prostitute e cani.
Però siamo in emergenza democratica ed ogni aiuto è ben gradito, anche starnazzante.

Vorrei proporvi un piccolo brano di narrativa surreale, anche se solitamente non è un genere letterario che apprezzo, devo ammettere che non sono riuscito a trovare altro modo di scrivere per commentare la realtà di questi giorni.
Forse aveva ragione Corrado Guzzanti:"E' un problema di tipo matematico, se esportiamo la democrazia a noi quanta ne rimane?
Uscii dal conferimento del premio Poesia2 al Venerabile Gran Maestro di poesia, dove una platea di fantasmi si struggeva per le depistanti poesie bolognesi. Mentre una piccola sacca di eversivi mi distraeva dalle interessantissime opere massoniche
Camminando attirò la mia attenzione il chiasso sollevato in uno dei campi, quelli con le tende blu, quelli per gli sfollati dalle case che a casa non ci vogliono tornare. Sulla recincinzione un cartello recitava :"Vietato dare da mangiare agli sfollati".
Per le strade c'erano dei gentili concittadini che mettevano a disposizione il loro tempo per mantenere l'ordine e la dispilina durante una manifestazione del nostro supremo leader nonstante gli attentati di pericolosi manifestanti eversivi.
Entrai nel seggio per votare, presa la scheda mi diressi nella cabina. Soddisfatto della mia croce su uno degli unici due simboli rimasti per rappresentarci, uscii e consegnai la mia scheda. Il presidente di seggio l'aprì per controllare che non avessi sbagliato e sorridendo la infilava nell'urna, subito dopo un altro elettore consegnò la scheda e la faccia del presidente di seggio tradì indignazione, evidentemente aveva sbagliato a votare, ma senza troppo indugiare tirò fuori un accendino e sorridendo disse :"Grazie per aver partecipato alla vita democratica del nostro paese. I miei due collaboratori della guardia nazionale la scorteranno fino all'uscita per garantire ordine, disciplina e sicurezza".
Domenica 22 novembre a parco Nemorense IdV-Roma 2 aderisce alla festa dell'albero promossa da Legambiente. Sarà una bella giornata. 2009-11-17
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