In Europa con Rinaldi
Maggio 13th, 2009

Ringrazio sinceramente tutti coloro che ieri hanno partecipato numerosi all'Hotel Palatino.
L'incontro è stato anche l'occasione per conoscere Niccolò Rinaldi, uno dei nostri candidati alle prossime elezioni europee per la circoscrizione CENTRO.
Ringrazio anche i giovani lavoratori precari che con i loro interventi hanno testimoniato il grande entusiasmo e la vicinanza alle battaglie su LAVORO e AMBIENTE portate avanti dal nostro partito nel Lazio insieme all'associazione European Consumer.
Riporto alcune frasi significative dell'intervento di Rinaldi di ieri sera:
"La crisi c'è, ma la usiamo come una scusa per giustificare tutti i deficit strutturali dell'Italia".
"Questo è di fatto un paese fuori dall'Europa e da noi non c'è un dibattito su questo. La questione della legalità è importante anche per il mercato, se il controllore ha connessioni con il controllato, come accade anche nei concorsi, negli appalti, negli enti di controllo (...)".
"In Italia ci vogliono 190 ore all'anno per l'espletamento di pratiche burocratiche. Per avviare una piccola impresa il cittadino s'imbatte in 13 giorni di procedure burocratiche, contro gli 8 in Francia e 4 giorni in Danimarca".
Dopo la doverosa analisi critica, Rinaldi ha lanciato anche una proposta concreta, la creazione di un Osservatorio Europeo sulla burocrazia italiana: "voglio portare al Parlamento europeo le battaglie in Italia. Lì è più facile farlo che alla Camera o al Senato".
Rinaldi non ha risparmiato frecciatine ai nostri rappresentanti al consiglio d'Europa: "Usiamo poco e male i fondi europei. Siamo al 27esimo posto su 27 per il grado di presenza dei nostri parlamentari, che sono però i più pagati" (che dire, sappiamo sempre farci riconoscere....)
Proprio per questo "da giugno prossimo ci sarà uno stipendio unico, 5.000 euro lordi più le indennità". Meno male.
L'intervento di Rinaldi si è concluso con i versi di un poeta irlandese: un molo è un ponte frustrato.
"Quanta Italia c'è che si propende verso il mare, ma non trova nessuno dall'altra parte, nessuna mano o collegamento. L'Italia adesso è come un molo, noi vogliamo creare un sistema per avere più porti e meno moli..."
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Carmelo
09:48 Maggio 14th, 2009
ha detto anche i costi della burocrazia: danimarca 0! mentre in Italia circa tremila euro.
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