Amministrazione ordinaria del III tipo
Novembre 17th, 2008 Posted in Articoli
Sono quattro casi che in qualunque altro paese farebbero riflettere, discutere e porterebbero a delle conseguenze, invece qui in Italia ci siamo ormai abituati ad una situazione di abuso ambientale, ovvero quando un politico sfrutta la sua posizione per averne un beneficio personale o per il suo giro di amicizie, meglio conosciuto come conflitto d’interessi. Non abbiamo più quel senso di indignazione che dovrebbe invece essere il nostro campanello d’allarme collettivo.
Il 17 maggio 2002 il ministro dell’interno Scajola fa istituire il collegamento aereo “ad personam” Fiumicino - Albenga, un aeroporto che si trova a 30 km da Imperia che è il suo feudo elettorale.
Il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era di 18 unità, una cifra che per qualsiasi altra rotta avrebbe reso ingiustificabile il mantenimento della tratta
Il volo passò poi nel 2003 alla compagnia di Air One grazie a contributi statali.
Nel 2007 per decisione del governo prodi, per criteri imprenditoriali il volo venne soppresso.
Nel Governo Berlusconi IV Scajola è ministro delle attività produttive ed il volo Albenga-Fiumicino viene ripristinato.
Alemanno il 15 Settembre ha commemorato la scomparsa della scrittrice e giornalista Oriana Fallaci con una mostra fotografica, una serata di gala e il concerto di Amedeo Minghi. Per una spesa complessiva di circa 80.000 euro.
Non voglio discutere sulla scelta politica della scrittrice, ma sulla scelta di spendere una tale cifra in un periodo di dissesto per le casse comunali come ha più volte annunciato il sindaco Alemanno che ha bloccato i pagamenti a molti servizi del comune per la mancanza di fondi. Ma un comportamento del genere lascia 2 presupposti.
O il buco non esiste o l’attuale sindaco è più irresponsabile di chi il buco lo ha lasciato.
La politica si fa anche attraverso i segnali e se chiedi sacrifici alle persone poi la classe dirigente non può esimersi da quelli stessi sacrifici.
La regina d’Inghilterra a Buckingham Palace impone una stretta economia domestica perché siamo in recessione, non è molto ma è un segnale alla popolazione.
Domenica 2 Novembre 2008 l’assessore delle politiche ambientali Fabio De Lillo ha concesso l’autorizzazione al sig. Fabio De Lillo affinché svolgesse il compleanno della figlia nell’aranciera ottocentesca che ospita l’assessorato all’ambiente, contravvenendo alla determinazione dirigenziale n. 117 del 6 febbraio 2008, che ne autorizza l’affitto a privati solo esclusivamente per eventi culturali, didattici, folcloristici e informativi.
Questa arrogante dimostrazione di potere ha caratterizzato l’assessore in diverse occasioni, sin dall’inizio del suo incarico (quindi il periodo del buco nel bilancio delle casse comunali), spendendo 25 mila euro per i lavori per spostare il suo ufficio dal piano terra al piano superiore e spostando i dipendenti al piano di sotto.
Ma sono sicuro che l’assessore De Lillo ci saprà dire in quale di queste categorie rientra il compleanno di sua figlia.
Ed infine, il presidente del II municipio, Sara De Angelis, ha dichiarato di voler lottare contro ogni forma di abusivismo nel settore commercio. Lodevole proponimento seppure arduo da mantenere quando il titolare di una attività commerciale è al contempo assessore alle attività produttive nello stesso municipio.
L’assessore Mancini è infatti proprietario del bar New York New York sito in largo Somalia. A parte il “lieve conflitto d’interessi”, sul quale sembra ormai che nessuno faccia più caso avvezzi come siamo al fulgido esempio del nostro Presidente del Consiglio, trovo per lo meno di “cattivo gusto” (mi si passi l’eufemismo!) che l’assessore/proprietario del bar, talmente certo dell’esito favorevole dell’ufficio tecnico di occupazione suolo pubblico, abbia fatto trovare la pedana già montata e in uso a pieno regime in occasione del sopralluogo dei Vigili Urbani.










3 Responses to “Amministrazione ordinaria del III tipo”
By Stefano on Nov 18, 2008
UN TRISTE EPILOGO
Il faccia a faccia tra Riccardo Villari e Walter Veltroni non ha portato chiarezza anziconfusione.Chiaramente Villari non poteva dimettersi al massimo avrebbe dovuto farlo subito dopo le elezioni e non poteva non reiterare la sua richiesta poiche’ accettare il blitz della maggioranza sarebbe stato perdere la faccia.
La resistenza del senatore ex Margherita inasprisce lo scontro; Tuttavia il punto e’ un altro :si aprira’ la strada per una soluzione di ricambio visto che far ripiombare la Commissione nella situazione di stallo sarebbe inconcepibile?In poche parole l’IDV accettera’ di mettere da parte Orlando ripiegando sulla rosa di nomi oppure confermera’ il suo candidato?Al momento segnali da Di Pietro non ci sono;l’impasse e’ tutto qui.
L’impressione e’ che il Pd si sia infilato in un ginepraio da cui uscire senza pagare i costi politici pare impossibile a meno di costringere l’ex pm a fare marcia indietro .Infatti il nodo dell’ alleanza diventa sempre piu’ stringente.
L’accusa a Veltroni di essere eversivo con la richiesta di dimissioni di Villari e’ di quelle che fanno male
By Stefano on Nov 20, 2008
IL LODO ZAVOLI
Se oggi Riccardo Villari si dimettera’ dalla presidenza della Commissione Vigilanza Rai con l’ arrivo di Sergio Zavoli si chiudera’ una partita’ che era diventata stucchevole e noiosa.
Da un lato Berlusconi si intesta un beau geste che gli costa poco e gli evita l’accusa di volersi accaparrare un’ ulteriore poltrona in un versante gia’ gravato dal conflitto d’ interessi.
La rinuncia dell’ Idv a Orlando ha consentito al Leader Democrat di poter sbloccare la situazione senza subire ammaccamenti eccessivi e con l’ indicazione ,appunto, di Sergio Zavoli.Anche l’ Udc puo’ dirsi soddisfatta .Ha mantenuto il legame con il Pd evitando di farsi coinvolgere nella impuntature dipietriste e contemporaneamente senza dare sensazione di cedere alle lusinghe di Palazzo Chigi.
Vissero tutti felici e contenti? Apparemtemente si’ ma restano due elementi di opacita’: il primo e’ che in Italia anche su terreni logici e auspicabili non si riesce a trovare un accordo bipartisan, il secondo punto e’ che disboscando il viluppo degli scontati annunci di vittoria ,parecchi sono i detriti che restano sul campo.
Nella maggioranza che punta a capitalizzare subito con l’ elezione del Cda Rai e soprattutto nel Pd dove la guerriglia sotterranea sulla leadership veltroniana e’ destinata ad accrescersi;Lo scontro sul “pizzino” del dalemiano La Torre al Pdl Bocchino ne e’ l’ esempio
By Stefano on Nov 26, 2008
PIU’ RISORSE PER LE SCUOLE”LA SFIDA DELLA SICUREZZA”
Tragedia a scuola, li’ dove non si dovrebbe morire.Mettiamo una componente di fatalita’ ma non si puo’ giustificare tutto e tutti.
Vorrei portarvi alla vostra attenzione un fatto importante di cui dobbiamo prendere coscienza se vogliamo risolverlo tutti insieme.
Per dirla in breve bisogna rivedere le finalita’ e la distribuzione della spesa.E’ un’impresa titanica che richiede grande coesione nel Paese, perche’ a tutti quelli che verra’ tolto qualcosa, ovviamente strilleranno come aquile.Invece bisogna avere il coraggio di mettere mano alla riqualificazione della spesa,sia facendo pagare ai cittadini che possono servizi il cui sottocosto non ha piu’ senso,sia tagliando drasticamente quello che non e’ piu’ significativo.
Non bisogna dimenticare che la spesa per servizi importanti e’ una spesa produttiva ed e’ un volano di investimenti per far fronte a una crisi.Mettere in sicurezza le scuole significa far lavorae la gente;cosi’ per gli investimenti nella sanita’, nella domanda di case, nella riqualificazione urbana e nella promozione della sicurezza.
Bisogna attrezzarsi per contenere veramente al minimo le storture e avere il coraggio di dire che per far fronte a questa crisi non c’e bisogno di pagare la gente per scavare le buche e poi riempire di nuovo,secondo il paradosso di Keynes, visto che c’e da fare un enorme intervento di riqualificazione e modernizzazione delle strutture del nostro paese.
Riqualificando e rimodulando la spesa si potra’ fare molto, anche se questo non piacera’ a tanti signori delle nostre corporazioni sociali.