Carcarlo Pravettoni in Europa
Ottobre 22nd, 2008

Dopo il rifiuto di George W. Bush di sottoscrivere il protocollo di Kyoto, anche il nostro presidente del Consiglio si è rifiutato di firmare l’accordo europeo sull’efficienza energetica, facendo infuriare molte segreterie di stato per tre motivi:
1- Berlusconi viola uno dei dogmi europei, non onorando gli impegni presi dal governo precedente, interrompendo così il principio della continuità statuale.
Subito il premier si affretta a dire che non siamo soli a porci di traverso all’accordo europeo, ma non ci dice con chi e perché.Le sue dichiarazioni sono formalmente vere ma sostanzialmente false.
Le altre nazioni europee che si oppongo sono: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Rep. Ceca, Slovacchia, Romania e Bulgaria.
Il governo si fa scudo con il fatto che l’economia italiana risentirebbe del misure ambientaliste, come se uno, su una macchina in corsa diretta verso un burrone con i freni fuori uso, non saltasse per paura di rompersi un braccio. Anzi la scelta di puntare al nucleare, equivale a premere l’accelleratore.
Berlusconi, con questo gesto degno di Carcarlo Pravettoni, fa davvero gli interessi dell’ambiente e dei cittadini o solo quelli di se stesso e degli industriali amici suoi? Uno che ha definito l’amministrazione Bush una delle migliori della storia americana, certi dubbi li fa venire dopo che persino Powell se ne è distaccato. Come se Bondi prendesse le distanze da Berlusconi.
Una piccola nota positiva va al II municipio, un mio progetto di cui avevo più volte parlato in campagna elettorale circa l’ottimizzazione economica e ambientale, installando dei pannelli fotovoltaici per fare in modo che gli edifici pubblici del II municipio divenissero energicamente attivi, sta ora vedendo la luce anche se non grazie a me, ma spero di aver contribuito con l’idea.
I consiglieri municipali Carta e Signorini del PDL hanno avuto questa bella iniziativa che mi sento di sostenere almeno per ora, fino a quando non vedrò come, quando e se si attuerà.
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