Emergenza Bridge

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Nelle elezioni amministrative dell'aprile 2008 nel II municipio è stata eletta la coalizione di centro-destra "il popolo della libertà" capitanata da Sara de Angelis.

Vorrei portare alla vostra attenzione quanto riportato da Repubblica di oggi riguardante la direttiva del 27 maggio 2008 del presidente Sara de Angelis di stanziare la somma di 12.000 euro a fronte di una richiesta datata il 26 maggio di 29.500 euro dalla Federazione Italiana Bridge per l'organizzazione di un torneo nel parco Nemorense.

Personalmente non ho nulla contro il bridge, ma in un momento in cui, Alemanno e tutti gli organi politici di centro-destra affermano la presenza di un buco di miliardi di euro nelle casse del comune di roma, in cui gli stessi servizi basilari erano a rischio di congelamento da parte delle casse comunali, era proprio necessario il finaziamento con questa urgenza del torneo di bridge a parco Nemorense?

E infine, perchè se i finanziamenti sono stati stanziati sul sito della federazione italiana gioco bridge non risulta essere in programma nel calendario annuale nessun torneo da svolgersi in Roma?

Giustizia sommaria aggiunge ingiustizia all’ingiustizia

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Riporto la dichiarazione di Renzo Gattegna, presidente degli ebrei italiani, a proposito dei disordini e degli atti di intolleranza che hanno preso a bersaglio appartenenti alla minoranza rom in Italia e altri cittadini stranieri presenti nel nostro Paese.

Roma 15 Maggio 2008

"L'indiscriminata espulsione di massa di un gruppo etnico potrebbe forse produrre momentanei consensi e una breve ed effimera illusione, ma ben presto la vera natura discriminatoria di un simile atto emergerebbe con chiarezza e verrebbero messi a nudo tutti gli errori e le omissioni che nel tempo hanno prodotto questa degenerazione ingovernabile. Porto l'esempio dei nomadi, ma dobbiamo ricordare che le stesse pericolose dinamiche potrebbero colpire chiunque"

"Tutti hanno il dovere di osservare le leggi e il diritto di essere giudicati sulla base dei propri comportamenti. Se derogassimo a questi principi ci renderemmo complici di un imbarbarimento della società. In un Paese moderno e democratico non c'è alternativa al buon funzionamento della Giustizia, la sola realtà che può prevenire il rischio dell'adozione di misure limitative delle libertà fondamentali. Il pericolo che minoranze violente, forti di proprie organizzazioni che con il loro potere intimidatorio e corruttivo riescano ad assicurarsi l'impunità e quindi un esonero di fatto dall'obbligo di rispettare le leggi dello Stato, è presente oggi sia in Italia che in altri Stati e ne abbiamo quotidiane conferme".

"Il senso di impotenza e di esasperazione di larghi strati della società che vengono quotidianamente traumatizzati da notizie di crimini efferati e raccapriccianti alimenta la sfiducia nello Stato e la tentazione di far ricorso alla giustizia sommaria aggiungendo così altra ingiustizia all'ingiustizia. E' terribile apprendere che interi campi di nomadi sono stati dati alle fiamme in una zona dell'Italia che si è sempre distinta per la sua tradizione di larga e civile accoglienza".

“Di fronte a gravi crimini commessi da singoli individui che la giustizia non riesce a perseguire, si riversano odio e sospetto su intere collettività senza nessuna distinzione tra persone oneste e criminali.”

“Qualcosa sta distruggendo le regole del vivere civile, e questo è il miglior regalo che possa essere fatto alle organizzazioni criminali, alle quali si consente così di usare altri esseri umani, anche la propria stessa gente, come scudi. Se proseguisse un processo di criminalizzazione generalizzata, sia nei confronti dei nomadi che di qualsiasi altro popolo, gli onesti, abbandonati e discriminati, resterebbero in ostaggio dei criminali. E la sconfitta dello Stato sarebbe totale".

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