
Riporto un pensiero inviatomi dal sig. Danilo Nota riguardante la manifestazione di Piazza Navona che trovo abbastanza rappresentativo per coloro che erano in piazza nel constatare quanto riportato dai giornali i giorni seguenti.
Vi ricordo che nell'articolo "Le mie opinioni" di luglio 2008 potete trovare i link ai vari interventi per tutti coloro che non sono potuti intervenire alla manifestazione, in modo da poter esprimere un proprio parere libero e indipendente.
11 Luglio 2008
Esprimo qui tutto, anzi, una piccola parte di tutto lo sdegno ed il disagio che provo davanti a quello che sta succedendo.
Nel momento di oscurantismo che attraversiamo in questi giorni surreali del terzo governo Berlusconi, era prevedibile che giornali e televisioni avrebbero orientato l’informazione ed il “taglio” delle notizie riguardanti la manifestazione di Piazza Navona in una direzione comoda per il governo.
Quello che era forse un po’ meno prevedibile è lo speciale boicottaggio di gruppo, se non sabotaggio, di cui i media hanno onorato l’Italia dei Valori riservando all’evento dell’8 Luglio un’ interpretazione ed una lettura che sembravano impacchettate per fare posto a Veltroni ed alle sue manie di onnipotenza.
Non metto in dubbio che tutti i pezzi di pessimo giornalismo passati sui diversi mezzi di informazione siano frutto di tanta buona volontà e soprattutto buona fede, ma non è possibile che non ve ne sia uno che racconti come sono andate le cose.
Mi rifiuto di pensare che in Italia non vi sia un giornalista a cui si illumina la lampadina e dice che non si può far ricadere su Di Pietro ed il suo partito la responsabilità di quello che liberi cittadini hanno detto in libera piazza.
Liberi ospiti di una libera manifestazione democratica dovrebbero essere censurati dai promotori dell’agitazione culturale? O l’Italia dei Valori per il fatto di aver invitato un ventaglio variopinto di facce conosciute e apprezzate da molti al confronto, deve assumere la paternità di quello che dicono oppure censurare liberi pensatori maggiorenni che assumono in tutti i termini la responsabilità di quello che pensano e dicono?
Dobbiamo pensare che faccia comodo a un po’ troppi parlare delle cazzate della Guzzanti piuttosto che delle parole sacrosante di Rita Borsellino sull’emergenza democratica che sta attraversando il nostro Belpaese? E’ bello tutto questo?! E’ corretto che si cerchi di far passare una manifestazione che è in tutti i sensi con e per lo Stato con la S maiuscola come un’orgia di bestemmiatori ubriachi? E’ questo lo spazio che il PD riserva democraticamente alla visione degli altri? Non sa un po’ di pretesto per mantenerti attaccato a principi e voti post-democristiani, caro Veltroni, quello di dare addosso agli alleati scomodi perché veramente legati alla legalità?
E a Di Pietro non si può certo dire che non sia stato limpido nell’elogiare Giorgio Napolitano più volte nel corso del suo discorso, per il brillante modo in cui sta assolvendo ai suoi compiti con assoluta finezza intellettuale e politica…e figuriamoci, tanto meno, se mai Di Pietro si è sognato di “toccare” il Papa ma semplicemente perché questo evento non riguardava nulla che riguardasse anche il Vaticano.
Però questo nessuno lo dice, nessuno lo scrive. Quello che è triste è che non credo che tutto ciò non sia mai venuto in mente a nessuno, perché è la cosa più ovvia da pensare. Ed anche la più scomoda.
Danilo Nota
danodeivalori@live.it
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