Equità Fiscale

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 Cercavo informazioni sull'equità fiscale e su cosa potevamo fare nel nostro paese per combattere l'evasione che come tutti sappiamo è la prima causa di aumento della pressione fiscale e mi sono imbattuto nel commento di questo signore che nel piccolo è esemplificativo dello scarso senso civico e dell'inadeguatezza morale che comporta l'essere italiani, lo riporto di seguito poichè credo che tutti possano rispecchiarsi un minimo nell'esperienza di uno dei tanti italiani onesti che chiede solo rispetto e legalità.

'Ci eravamo alzati tardi, la mattina del 15 agosto, avendo, la sera precedente, ammirato fino a tarda ora i tradizionali fuochi d’artificio che ogni anno vengono organizzati dai tanti stabilimenti balneari che popolano il lungomare che, dal porto di Terracina, si spingono fino al Circeo. Non avendo nulla per il pranzo ed anche per evitare il caos automobilistico ancora vivace alle 11,00 del mattino, io e mia moglie avevamo deciso di inforcare le nostre due bici e di recarci al centro della cittadina balneare alla ricerca di una pescheria: avremmo acquistato del pesce fresco per riportarcelo a casa.
Non fu difficile trovare la pescheria che, a quell’ora, era ancora piena di clienti in attesa di essere serviti. Anche se i prezzi mi sembravano assurdi, non era certo il giorno di Ferragosto il momento per fare il tirato o il taccagno. Avevamo deciso di prendere due piccole orate, mi sembra 30 euro al Kg., che velocemente il venditore prezzò e passò al giovane delle frattaglie per lo svisceramento di routine. Con il suo prezioso cartoccio infilato in una busta di plastica mia moglie, dopo aver pagato non so quanto e neanche lo voglio più sapere, venne verso di me che, nel frattempo, mi ero riavvicinato alle bici pronto per la partenza. > chiesi, avendo notato che in quel giro di pesci e soldi non avevo visto alcun marchingegno idoneo a stampare scontrini.
'Penso che lo scontrino sia all’interno della busta di plastica', rispose mia moglie aprendo la busta per cercarlo.
Facendomi largo fra i clienti mi avvicinai alla cassiera dicendole che forse, nella fretta, aveva dimenticato di rilasciare lo scontrino. Con voce candida la signora, rispose: 'abbiamo finito la carta, vero?', e si girò verso il giovane intento a sviscerare, quasi per ottenere una conferma. 'Si, è finita la carta' disse il giovane al quale chiesi se, per la carta, dovevamo aspettarne l’arrivo da Fabriano. Uno dei venditori, forse il proprietario, distogliendosi dal banco ed avvicinandosi alla cassa ove mi trovavo, con fare non certo amichevole esclamò: ' ma cosa vuole Lei, cosa vuole, vuole forse farsi venire un malanno? Ma se ne vada e pensi a stare tranquillo, vede che si sta agitando, vuole farsi prendere dall’infarto?'. 'Non voglio farmi prendere dall’infarto e sono molto calmo, voglio solo il mio scontrino!' risposi cercando, fra i tanti clienti che in quel momento prestavano attenzione alla nostra discussione, una solidarietà che proprio non vedevo. Riprendemmo le bici e, inseguiti dalle parole del venditore, con il pesce appeso al manubrio e senza scontrino, rientrammo a casa mentre tentavo di scaricare il mio disappunto sui pedali della mia “Graziella”. Sentimenti di rabbia, ingiustizia, inciviltà e impotenza mi ribollivano dentro mentre, pedalando, pensavo che l’accondiscendenza della gente ai comportamenti scorretti di venditori senza scrupoli non avrebbe mai permesso al nostro Paese di sfrattare i sanguisuga che, alla luce del sole e con la più naturale faccia tosta, continuano ad evadere le tasse con il beneplacito di tutti noi. Come vede, dai pescivendoli, passando per i medici, i dentisti, i barbieri, i fabbri e tutte le altre categorie che si conoscono, i comportamenti sono quasi sempre gli stessi. Possibile che nessuno pensa seriamente alla detrazione delle spese sostenute!! Basterebbe, quando è il momento della denuncia dei redditi, detrarre tutte le spese sostenute e pagare le tasse su ciò che rimane del salario! Non solo tutti avrebbero interesse a farsi rilasciare gli scontrini ma, ne sono convinto, renderemmo più pulite le città in quanto non si troverebbe a terra una ricevuta neanche a pagarla oro.'

Il malcapitato che ha riportato la sua esperienza è solo uno dei tanti; chi di noi non si è mai trovato in situazioni simili?
Lo scontrino è una cosa importante è la prima mossa per combattere l'evasione e ciò che ormai è opinione della maggior parte degli italiani è che dobbiamo detrarre ogni singola spesa dalla nostra dichiarazione dei redditi come succede già in altri paesi europei come la Francia, la Germania e l'Inghilterra. Per di più dobbiamo renderci conto che la mancanza di scontrino non ci dà alcuna garanzia sul prezzo effettivo del prodotto pagato, in quanto in questo modo il negoziante potrebbe o aumentare i prezzi rispetto al listino oppure venderli ad un costo inferiore rispetto a chi emettendo lo scontrino va a pagarci su le relative tasse e impedendo con ciò un mercato egualitario, libero e qualitativo.
Non arriveremo mai ad una soluzione valida se continuiamo ad appoggiare l'inefficenza, l'illegalità e l'ignoranza di chi continua a considerare l'evasione normalità, di chi si rifiuta di far crescere l'Italia per mancanza di civiltà e grettezza nei ragionamenti.
Ricordo che il principio ispiratore del progetto Equità Fiscale è un’equa distribuzione del carico tributario rispetto alla capacità contributiva dei cittadini ed inoltre trovo che uno dei modi per concretizzare tale principio sia che l’intero processo debba avvenire dimostrando una sensibilità verso i cittadini che permetta di instaurare con loro un buon rapporto coinvolgendoli attraverso l’invio di comunicazioni utili (es: classamenti catastali, bollettini di ICI corrente) e richieste di informazioni strettamente necessarie. Ciò magari potrebbe aiutare chi dietro ogni dichiarazione vede lati oscuri rendendo limpido e il più chiaro possibile ciò che per dovere etico, civile e sociale deve essere il pagamento delle imposte allo Stato.
Chiedo un impegno serio a tutte le forze politiche per una politica fiscale che rappresenti una discontinuità totale con il recente passato. Ritengo altresì che dobbiamo impegnarci ad affrontare, a livello europeo e multinazionale, il tema della competizione fiscale tra paesi nel quadro di una giustizia fiscale globale.
Vi riporto i 4 principi, o massime, dell'imposizione fiscale che un grande economista come Adam Smith identificò e su cui si è basata l'evoluzione dei moderni sistemi tributari: 1) i contribuenti devono partecipare al finanziamento dello stato proporzionalmente alla loro capacità (principio della proporzionalità); 2) l'imposta che ogni contribuente è tenuto a pagare deve essere chiaramente determinata e le sue modalità di pagamento devono essere semplici (principio della certezza e della chiarezza); 3) l’imposta deve essere riscossa nel tempo e nel modo più favorevoli per il contribuente (principio della comodità); 4) la riscossione deve essere efficiente per evitare impieghi improduttivi delle imposte raccolte (principio di efficienza o non distorsività).
Il secondo e il terzo principio smithiano sono condivisi da tutti in teoria, ma sono anche largamente inapplicati in molti paesi, Italia compresa.
Prendo questi principi come la base necessaria per dare una forte svolta all'andamento degenerativo dello sgravo fiscale italiano degli ultimi anni.
Concludo con parole pronunciate dall'On.Di Pietro:'Bisogna far in modo che tutti paghino, affinché tutti paghino meno.Questo deve essere il nostro impegno principale."
E spero vivamente di poter, un giorno, far in modo che queste parole si realizzino.

Energia ed ecosostenibilità

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Per quanto riguarda il tema dell'energia e della possibilità di cominciare a realizzare nel nostro Municipio impianti ecosostenibili cerchiamo, prima di tutto, di spiegare: CHE COS'E' UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

Un impianto fotovoltaico è un sistema che sfrutta l'energia solare per produrre energia elettrica. Esso è costituito da un insieme di pannelli fotovoltaici, in cui avviene l'effetto fotovoltaico, deputati alla “raccolta” dell'energia solare, e da uno o più inverter, che stabilizza l'energia e la trasforma da corrente continua a corrente alternata, pronta per essere immessa in rete ed essere utilizzata.

Dopo che in parte abbiamo chiarito di cosa stiamo parlando la seconda domanda che ci può sorgere è:COME GUADAGNARE CON IL FOTOVOLTAICO?
Grazie al decreto sul Conto Energia è oggi possibile diventare produttori e consumatori di energia elettrica pulita, ottenuta dal sole e totalmente sostenibile per l'ambiente in cui viviamo. Il contributo statale, insieme al risparmio per l'energia autoprodotta o al guadagno per la rivendita all'Enel, offrono la possibilità di un investimento sicuro, remunerativo e giusto. Un impianto fotovoltaico si paga da sé, offre possibilità di guadagno e non ha praticamente costi di manutenzione. L'impianto ha una durata lunghissima, ben oltre i vent'anni del contributo statale, continuando a fornire energia da una fonte inesauribile e a costo zero: il nostro sole.

Che cosa significa Conto Energia?Con questo termine si indica un meccanismo di incentivazione che remunera, cioè paga, l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico per 20 anni.

Questo è stato reso possibile grazie alla legge finanziaria prima del 2007 ed ora riconfermata nel 2008.

Infatti la Finanziaria 2008, all´articolo 2 - commi 15 e 16, proroga fino al 2010 la detrazione Irpef del 55%, così nei prossimi anni sarà possibile continuare a detrarre dall´irpef il 55% delle spese sostenute per l´installazione di impianti solari per produzione di acqua calda e integrazione al riscaldamento.
Inoltre si avrà anche uno snellimento della pratica burocratica da presentare all’ENEA per ottenere la detrazione, infatti l´articolo 2 al comma 18, precisa che: per l´installazione dei pannelli solari termici non sarà più necessario produrre l´attestato di qualificazione energetica, ma solo l´asseverazione dell´impianto.
Ciò comporta un evidente semplificazione burocratica nonché un´apprezzabile riduzione dei costi per l’acquirente!
Altra vantaggiosa novità è data dal fatto che: il contribuente potrà scegliere in quanti anni detrarre il 55% dell´investimento: da un minimo di 3 ad un massimo di 10 anni.
La detrazione potrà quindi essere ripartita in un numero di quote annuali di pari importo non inferiore a tre e non superiore a dieci, a seconda della scelta del contribuente.

Facendo un esempio pratico per la produzione di ben 100 KW il costo dell'impianto è pari a 491.000 euro, l'impianto occuperà una superficie pari 1610 metri quadri il guadagno annuo medio sarà di ben 58.013 euro il rientro del capitale avverà in circa 8,4 anni ed il rientro totale in 20 anni è di 1.160.205 euro ovvero più del doppio della spesa iniziale.
Ma voi stessi potete calcolare anche solo approssimativamente a quanto può ammontare in concreto il contributo che si riceve con il Conto Energia, per esempio nel corso di 12 mesi.
E' sufficiente moltiplicare il contributo così come indicato sopra per la produzione annuale prevista. I kwh di produzione si calcolano moltiplicando la potenza nominale per le cosiddette “ore-equivalenti” del luogo dove è situato l'impianto. Per esempio a Milano le ore equivalenti sono circa 1.100 ore/anno (ovvero un impianto da 1 kw esposto a sud e con inclinazione di 30 gradi produce mediamente 1.100 kWh/anno), a Roma 1.400, a Trapani 1.600. Supponendo quindi un impianto di 3kw di potenza nominale, la produzione a Milano sarà di ca. 3300 kwh, a Roma di 4200 kwh e a Trapani di 4800.
E dunque, per esempio, un impianto integrato a Milano riceverebbe ca. 1.600,00 euro (0,49 x 3300), a Roma 2.000,00 e a Trapani 2.300,00.

Così facendo nei primi 10 anni la produzione elettrica si riduce del 5-10%. Dopo 25-30 anni il pannello produce ancora l’85% della corrente elettrica iniziale.
Dopo 50 anni la produzione stimata è del 70% di quella iniziale.
Tutto ciò è già stato realizzato in Italia così come noi lo proponiamo dal comune di Berlingo. Questo comune infatti ha recentemente approvato quello che verrà realizzato nel prossimo anno, ovvero un impianto combinato fotovoltaico-geotermico che fornirà energia elettrica e riscaldamento al nuovo polo scolastico in costruzione (materna e elementare) e al già realizzato centro sportivo.
L'opera, che per un Comune di ridotte dimensioni (2200 abitanti) come questo è di notevole entità, si rende realizzabile grazie al contributo in conto energia ottenuto dal GRTN e permette di azzerare le emissioni in atmosfera, rendere autosufficienti da un punto di vista energetico gli edifici pubblici sopra citati e ridurre drasticamente, se non azzerare, i futuri costi di gestione derivanti da energia elettrica e riscaldamento.
Questo Comune ha già messo in funzione (2005) un impianto solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria del centro sportivo e un impianto fotovoltaico (2006) per il municipio.
Ha avviato una partnership con una cooperativa sociale specializzata nel settore delle energie rinnovabili, proponendo, nello scorso mese di febbraio, un incontro alla cittadinanza sul "conto energia" e promuovendo quindi installazione di pannelli fotovoltaici anche presso le abitazioni private.
Berlingo deve essere un esempio e uno stimolo di come è possibile realizzare programmi di intervento significativi ed eco-compatibili.

Ed è proprio per questo che noi vogliamo iniziare a realizzare, in primo luogo a Roma ma soprattutto al 2° Municipio, impianti sugli edifici scolastici ed impianti che permettano anche l'autonomia dell'illuminazione stradale, che ci recheranno gli innumerevoli benefici sopracitati che ricordiamo: risparmio, autonomia energetica e benefici ambientali!

COME GUADAGNARE CON IL FOTOVOLTAICO:

Grazie al decreto sul Conto Energia è oggi possibile diventare produttori e consumatori di energia elettrica pulita, ottenuta dal sole e totalmente sostenibile per l'ambiente in cui viviamo. Il contributo statale, insieme al risparmio per l'energia autoprodotta o al guadagno per la rivendita all'Enel, offrono la possibilità di un investimento sicuro, remunerativo e giusto. Un impianto fotovoltaico si paga da sé, offre possibilità di guadagno e non ha praticamente costi di manutenzione. L'impianto ha una durata lunghissima, ben oltre i vent'anni del contributo statale, continuando a fornire energia da una fonte inesauribile e a costo zero: il nostro sole.

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