Eventi da “ricordare”

No amianto

Sperando di farvi cosa gradita vi vorrei segnalare alcuni appuntamenti in questa settimana :

Il popolo viola organizza un interessante proiezione e dibattito

"Un paese senza Memoria" COME SI TRASFORMANO I "FASCISMI"

Mercoledì 27 gennaio 2010 ore 20.00 - 23.00

Sala Arci "Ilaria Alpi".Via dei Monti di Pietralata 16 Roma

Proiezione del film-documentario "Nazirock" di Claudio Lazzaro.

A seguire interventi e dibattito aperto ai partecipanti, società
civile e partiti, con discussione sull'attualizzazione del fascismo
moderno.

Una bella manifestazione organizzata dai giovani di Genzano di Roma su un'importante battaglia che ci unisce per problemi analoghi del nostro municipio

"Amianto, parliamone..."

Sabato 30 gennaio 2010 ore 18.00 - 21.00

Auditorium dell' Infiorata. Piazza Don Fabrizi, Genzano di Roma

Il fattore "AMIANTO" è presente fortemente ancora in tutta la penisola italiana, possiamo notare come ricopra ancora i tetti di EDIFICI PUBBLICI, AUTORIMESSE, VECCHIE ABITAZIONI e come sia presente in VECCHIE GRONDAIE, VECCHIE CANNE FUMARIE E TUBAZIONI VARIE, VECCHIE TEGOLE e molteplici PAVIMENTAZIONI.

Partecipa ATTIVAMENTE al dibattito...intervieni con noi e segnalaci se anche vicino alla tua casa perviene il problema dell' amianto PERICOLOSO.

Conclude ULDERICO PESCE.

Ed infine IdV - Roma 2 lancia l'iniziativa "Annozero, tutti insieme"

Ogni giovedì sera vi aspettiamo presso la sede IdV - Roma 2 in via Chiana 87 per passare una bella serata vedendoci Annozero e discutendo le tematiche sollevate dal programma tutti insieme.

L'ingresso è libero ed aperto a tutti.

Per informazioni : 393/79.61.537

La croce e il duce

doppio crocefisso

La polemica sull’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici incalza da qualche anno le cronache dei nostri giornali e molto è stato scritto a favore di una o dell’altra tesi. Personalmente credo che solamente la bandiera italiana e la fotografia del presidente della repubblica abbiano il pieno diritto di essere esposte in un ufficio pubblico. La mia convinzione è fortemente condizionata dal pragmatismo poiché la nostra costituzione definisce l’Italia uno stato laico, quindi non possiede una religione di stato, e sancisce pari dignità a tutte le confessioni religiose.

Fatte queste premesse, nel rispetto della costituzione e della dignità di TUTTE le confessioni religiose, credo che sia quantomeno scomodo ed ingombrante tappezzare i muri di ogni singolo ufficio pubblico con Cristo, Allah, Budda, Javhé & co., senza contare i vari politeismi nonché le religioni più recenti e decisamente pittoresche, ma non per questo meno rispettabili, come il Pastafarianesimo.

Tuttavia la situazione può diventare decisamente problematica in una libera interpretazione che estremizza la possibilità e il rispetto del culto del singolo individuo. Esempio eclatante è quanto avvenuto stamane (martedì 19/1/2010) al secondo municipio di Roma dove esposto in bella vista alla cassa al primo piano era appeso non un simbolo religioso ma un calendario raffigurante Benito Mussolini la cui copertina lo ritraeva in mascolina posa.

Ho chiesto cortesemente all’impiegato se potesse rimuoverlo e mi è stato risposto che non era di sua proprietà ma del collega non presente in ufficio. Quindi ho chiamato i vigili che lo hanno fatto togliere ed ho avvisato che sarei passato di nuovo nei prossimi giorni per controllare che non venisse esposto nuovamente e qualora dovesse succedere avrei provveduto ad effettuare una segnalazione disciplinare scritta ed un esposto alla procura della repubblica.

Fino a quando il simbolo esposto porta un messaggio di pace e carità si può non condividere ma credo che conveniate con me che non si può tollerare il Duce sostituisca il Cristo.

Vi lascio con le parole di Guido Calogero:

“Bisogna, innanzitutto, combattere ogni forma, palese o larvata, di fascimo.”

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